Il convegno sulle «Emergenze in Toscana», organizzato sabato scorso a Firenze dalla Rete dei Comitati per la difesa del territorio, ha portato alla luce tanti presunti e possibili scempi ambientali. Un convegno importante con nomi come Alberto Asor Rosa e Salvatore Settis, dove sono state denunciate 109 emergenze toscane, tutte segnalate dai Comitati. E tutte inserite nel sito Toscana Infelix. Fra queste troviamo il piano strutturale di Fosdinovo e la centrale sul Rosaro a Fivizzano. Sul piano struttuurale di Fosdinovo, così i comitati lanciano accuse: «nel novembre scorso l'Amministrazione comunale ha presentato ai cittadini una proposta di Piano Strutturale già strutturata e definitiva, senza che il progetto sia stato minimamente discusso con la cittadinanza, e che non corrisponde ai bisogni della popolazione. «In particolare l'Amministrazione comunale di Fosdinovo - prevede di edificare nuove strutture abitative (non necessarie ai residenti; nel territorio comunale sono presenti più di 700 abitazioni vuote) nella prima collina della frazione di Caniparola, una zona del Comune che negli ultimi 20 anni ha conosciuto un incremento demografico di circa il 25, frutto di una cementificazione che non ha conosciuto sosta e che ha proceduto a una sistematica distruzione dell'ambiente naturale e paesaggistico. «Inoltre, il Piano Strutturale proposto dall'Amministrazione comunale ignora totalmente la questione dei servizi e delle infrastrutture che invece si sta facendo sentire come prioritaria. In un comune in cui non esiste una piazza, non esiste un marciapiede dove passeggiare, dove i lavori di costruzione di un centro sociale procedono con incomprensibile lentezza, dove non esiste un giardino, non esiste un parco giochi per bambini i quali oltretutto sono costretti a frequentare una scuola elementare tanto piccola da dover fare ricreazione in classe, non si sente davvero la necessità di costruire ancora nuove case private! A fronte di ciò si è costituito un Comitato di cittadini». Sulla centrale sul Rosaro le accuse sono più articolate. «Con il parere favorevole della Conferenza dei servizi - si legge sul sito Toscana Infelix - è stato dato di fatto il via libera alla realizzazione di una centrale idroelettrica sul torrente Rosaro. L'organo decisionale composto da Provincia, Arpat, Autorità di bacino, Ato, Asl, Sovrintendenza, Comune di Fivizzano e Comunità montana ha perciò confermato quanto ventilato in una precedente riunione che si era svolta a Fivizzano, dando dunque il definitivo benestare alla realizzazione del progetto di impianto idroelettrico denominato "Soliera Apuana" sul torrente Rosaro a Posara. «Farina ha sostenuto che «la Valle del Torrente Rosaro, è una zona di particolare pregio sotto il profilo paesaggistico e ambientale e per questo, per la qualità delle sue acque oltrechè per gli aspetti naturalistici che lacaratterizzano nel 1997 fu prescelta per la realizzazione del Parco nazionale dell'Appennino come area perimetrale» aggiungendo che a conferma di tale specifica caratterizzazione «la Bassa valle del torrente Rosaro fu inserita dal Regolamento urbanistico del Comune di Fivizzano, approvato il 31 luglio 2003, con specifico riferimentoal progetto speciale riguardante 2 percorsi escursionistici espressamente previsti nel Prg vigente che non risulta essere stato a tutt'oggi in alcun modo né derogato né tantomeno abrogato». Come è noto la centrale sul Rosaro è stata approvata dalla conferenza dei servizi nel marzo scorso. Da allora è partita questa campagna dei residenti che è arrivata fino a Firenze ed è stata fatta propria dai Comitati regionali.
TOSCANA - FOSDINOVO E FIVIZZANO. Villette a Fosdinovo, caso regionale
Sabato scorso a Firenze è stato organizzato il convegno sulle Emergenze in Toscana, dove sono state denunciate 109 emergenze toscane. Tra queste, il piano strutturale di Fosdinovo e la centrale sul Rosaro a Fivizzano. Il piano strutturale di Fosdinovo è stato presentato dall'Amministrazione comunale senza discussione con la cittadinanza e non corrisponde ai bisogni della popolazione. La centrale sul Rosaro è stata approvata dalla conferenza dei servizi nel marzo scorso e la campagna dei residenti è arrivata fino a Firenze. I Comitati regionali hanno fatto propria la campagna. La Valle del Torrente Rosaro è una zona di particolare pregio sotto il profilo paesaggistico e ambientale.
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