Domani linaugurazione con il ministro Bondi: dai disegni di Picasso e Paladino a Nureyev, Fracci e la divina Callas «Il difficile lasciamolo al mondo, a noi piace limpossibile». Con questo motto lorganizzazione tecnica e artistica del San Carlo dà il via a una mostra che lo celebra quale assoluto protagonista nei suoi tre secoli di vita: resterà aperta, a ingresso libero, dal 3 luglio al 2 novembre. Domani alle 18.45 linaugurazione con il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Lobiettivo della mostra è infatti non solo quello di ristabilire un forte legame tra il teatro, la città e i suoi abitanti, ma anche di mettere in luce il ruolo internazionale svolto dal San Carlo nel mondo. Raccogliendo in uno spazio espositivo, che dal 2009 potrebbe essere permanente, lintero archivio di materiali di scena, costumi, bozzetti e fotografie non più destinate a mostre episodiche e migranti. Un modo per valorizzare i segni artistici disseminati più o meno volontariamente dalle numerose personalità nazionali e internazionali che hanno conosciuto e amato il teatro negli anni. Ecco allora gli splendidi manufatti strutturati in un percorso articolato in sezioni tematiche ove riemergono i protagonisti dellarte contemporanea che hanno lasciato al teatro un patrimonio artistico particolarmente pregiato: dai disegni di Picasso per il "Pulcinella" di Stravinskij alle scenografie ideate da Kiefer e Mimmo Paladino. Senza trascurare i numerosi volti che hanno attraversato e riempito con la loro musica e le loro coreografie il cosiddetto "Teatro del Re", nato nel 1737 in omaggio allallora giovanissimo Carlo di Borbone. Un viaggio nel tempo che parte dal presente, nelle straordinarie macchine sceniche di Giulio Paolini o Luigi Ontani allestite nei cortili di Palazzo Reale, per poi riproporre alcuni dei maggiori protagonisti dellopera lirica: da Enrico Caruso a Maria Callas a Luciano Pavarotti a Montserrat Caballè. E ancora foto e costumi delle più grandi étoiles del balletto come Roland Petit, Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Schegge, frammenti di sogni passati e presenti.