Dallo sciopero della fame del sindaco di Adro Oscar Lancini, alla denuncia alla procura del primo cittadino di Bagolino Marco Scalvini, il fuoco incrociato sulla Soprintendenza sembra avere ora un effetto boomerang per gli amministratori che hanno dichiarato guerra alle belle arti. Si moltiplicano infatti le prese di posizione istituzionali in difesa della Soprintendenza e c'è chi, come l'ex sindaco di Adro Paolino Parzani, chiede al prefetto d'intervenire. «Ho un ottimo ricordo del rapporto con la Soprintendenza - spiega Parzani -: dieci anni fa ristrutturando Palazzo Bargnani Dandolo, sede del municipio, con buona volontà e collaborazione abbiamo trovato soluzione a tutti i problemi. Bisogna fare attenzione a mettere le mani su ciò che rappresenta la storia ed è irrispettoso definire casta la Soprintendenza. Mi aspetto che il prefetto di Brescia intervenga: la situazione va risolta nel rispetto dei ruoli prima che produca effetti nefasti». Sulla stessa lunghezza d'onda Fortunato Ferretti, consigliere comunale del Pd. «Il sindaco Oscar Lancini si distingue perché non rispetta chi non la pensa come lui e per la rapidità con cui demolisce testimonianze del passato, le radici che la Lega si vanta di difendere: l'ultima cascina è stata rasa al suolo poche ore dopo la delibera approvata nella notte. Chiediamo al prefetto di intervenire perché non è accettabile che un sindaco denigri la principale istituzione che tutela il patrimonio artistico. paesaggistico e culturale arrogandosi competenze specifiche che non ha e non ha mai avuto». In attesa del consiglio comunale di stasera, col tema che tornerà sicuramente alla ribalta, il segretario del Pd Silvio Ferretti attacca: «Sindaco e maggioranza dovrebbero ricordare che non sono i padroni di Adro, devono amministrare tenendo conto di quel 57 che non li ha votati. In Italia ci sono ancora leggi che tutelano il patrimonio, e sindaco e assessori devono rispettare il Testo unico sui beni culturali del 2004 approvato dalla stessa Lega. In uno stato di diritto, anche il sindaco è soggetto alla legge». È invece con Lancini il coordinatore di Forza Italia locale Valerio Pagnoni: «La Soprintendenza sta facendo la guerra alla Lega e al sindaco, al quale non posso che esprimere solidarietà. G.C.C.
ADRO. L'offensiva contro la Soprintendenza del sindaco sembra diventata un boomerang Assalto alle belle arti: il prefetto dica basta
Il sindaco di Adro Oscar Lancini ha dichiarato guerra alla Soprintendenza, definendola "casta". La Soprintendenza ha risposto con una denuncia alla procura. Gli amministratori che hanno dichiarato guerra alle belle arti stanno ora ricevendo prese di posizione istituzionali in difesa della Soprintendenza. L'ex sindaco di Adro Paolino Parzani chiede al prefetto di intervenire, mentre il consigliere comunale del Pd Fortunato Ferretti attacca Lancini per aver demolito testimonianze del passato. Il segretario del Pd Silvio Ferretti ricorda che il sindaco e l'assessorato devono rispettare le leggi che tutelano il patrimonio.
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