Beni Culturali. Soprintendenza e Comune sono pronti a cedere il progetto di riqualificazione Affidata all'Autorità portuale la prima iniziativa in direzione del recupero conservativo e di messa in sicurezza della Colombaia. All'Autority attualmente gestita dal Commissario liquidatore ammiraglio Ferdinando Lavaggi, infatti, sia la Sovrintendenza che il Comune sono disposti a cedere un progetto già predisposto in questa direzione dall'Ente locale e passato all'attenzione di quello dei Beni culturali, che prevede un intervento dell'importo di circa 350.000 euro (quello presentato alla Regione nell'ambito del POR 20072013 dalla Sovrintendenza per il totale recupero dello storico immobile, pare, si sia fermato). E' stato deciso i un incontro che, su richiesta dell'Associazione "Salviamo la Colombaia" si è tenuto in Prefettura con la partecipazione di rappresentanti dello steso ufficio territoriale del Governo, dell'Autorità portuale, della Provincia e della Sovrintendenza. "E' stato il primo passo verso l'auspicata creazione di un "tavolo tecnico permanente per il recupero della Colombaia", dicono Luigi Bruno e Vito Callotta, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Associazione Salviamo la Colombaia che, nel corso delle riunione hanno ancora una volta fatto rilevare la grave situazione in cui si trova il Castello, documentandola con fotografie e rappresentando che la sua "salvezza" viene perorata dai 6.188 (pari all'8,53 della cittadinanza) sottoscrittori della petizione indetta dall'Associazione. Nel corso del dibattito sono emerse anche altre esigenze che, comunque, potrebbero essere risolte con la compartecipazione degli stessi Enti che vi hanno dato vita. Si tratta, in particolare, della collocazione, per motivi di sicurezza e per evitare ulteriori atti vandalici, di un cancello per chiudere l'unica via di accesso alla torre; dell'eliminazione del "pontone" che da anni giace semiaffondato accanto al molo, del ripristino dell'illuminazione e della collocazione di un sistema di video sorveglianza.