L'uomo di Arcore ha detto sì al Betile. Il grande museo bianco disegnato da Zaha Hadid a Sant'Elia cade della Struttura di missione di palazzo Chigi, la stessa equipe che governa gli interventi del G8 e sarà appaltato nei prossimi giorni. La notizia, che spiazza quanti nel centrodestra cagliaritano (An in testa) hanno combattuto in prima linea contro il Betile, l'ha data il presidente della Regione Renato Soru, a margine dell'assemblea del partito democratico ad Arborea. LE PROCEDURE per la realizzazione del Betile, inserito nell'elenco delle opere finanziate dal Governo in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, saranno gestite dalla Struttura di missione di palazzo Chigi, guidata da Angelo Balducci che lavora a contatto con Berlusconi e Bertolaso nell'ambito del G8 e dei grandi eventi, e che gode di poteri straordinari. «È grazie al nostro atteggiamento deciso nei confronti del governo se abbiamo ottenuto risultati importanti come il G8 e il Betile», ha detto ieri Soru, «quest'ultimo è stato definito proprio ieri (sabato, ndr) da Berlusconi opera di primaria importanza. Presto partirà l'appalto». FINORA L'AVVIO dei lavori è stato frenato dalla bocciatura dell'accordo di programma, da parte del consiglio comunale dopo il retrofront di Emilio Floris, nell'ambito del quale il museo era inserito assieme alla riqualificazione di Sant'Elia e al campus universitario di viale La Playa. Anche dopo il no del consiglio, la giunta regionale ha sempre ostentato sicurezza facendo leva sul fatto che la realizzazione del Betile, opera del Governo, godesse di un canale privilegia to. Ma fino adesso il museo aveva soltanto l'ok del governo Prodi e restavano dunque in piedi perplessità dopo il cambio di bandiera a palazzo Chigi. Ma ieri Soru ha chiarito la posizione di Berlusconi: sì al Betile. Chissà ora se il via liber a dato dal premier al museo metterà un freno alle ostilità che il centrodestra (eccetto i Riformatori) e sopratutto Alleanza nazionale nutrono sul Betile. «Anche Berlusconi ha detto che il Betile è un'opera bellissima e primaria», esulta Marco Espa, consigliere regionale Pd, «un museo da considerare super partes che darà lustro non solo alla Sardegna, ma all'Itali a. Il premier non ha fatto altro che confermare la procedura messa in atto dal vecchio governo. Ora andiamo avanti e parliamo finalmente di cose utili per la città e per l'isola. Bas ta», conclude Espa, «con questo dibattito da paese, il Comune si metta a disposizione della Struttura di missione esca dal suo provincialismo e vada avanti assieme ala Regione e al Governo». Soltanto qualche problema fisico ha impedito al primo cittadino Emilio Floris di partecipare al vertice con Soru e Balducci per l'ok la Betile. E a questo punto il Comune si ritrova più o meno alle strette. Dire no a Soru va bene. Ma a Berlusconi? Oltretutto il governo per l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia potrebbe sfruttare i poteri straordinari di cui dispone ed espropriare l'area attorno al Betile. IL COSTO DEL MUSEO è di 83, 5 milioni di euro. Entro la fine del 2008 e i primi del 2009 dovrebbe partire l'appalto, mentre la fine dei lavori è prevista per i primi mesi del 2011. L' idea, nemmeno tanto nascosta, è quella di realizzare a Cagliari il miracolo di Bilbao con il Guggheneim. Un'attrazione culturale di carattere internazionale che, anche grazie all'appoggio dei low cost, ha tutte le carte in regola per far diventare il capoluogo sardo una delle principali mete dei turisti di mezzo mondo. Un monumento da ammirare fuori (il disegno di Zaha Hadid) e dentro.