Provenienti da diverse scuole superiori, hanno terminato la fase teorica organizzata dall'Archeoclub jesino e dalla Soprintendenza di Ancona Da lunedì, al Campo Boario, quindici studenti alla ricerca delle origini dell'abbazia e del monastero Dopodomani iniziano la loro avventura archeologica. Sono 15 studenti di diverse scuole superiori che hanno partecipato al corso di orientamento all'archeologia organizzato dall'Archeoclub Jesi presieduto dall'avvocato Marco Cercaci, in collaborazione con la Soprintendenza di Ancona e con il Nucleo tutela patrimoniale dei carabinieri. Terminata la fase teorica, lunedì si passa a quella pratica. Al Campo Boario, sui ruderi della millenaria abbazia di San Savino. Un progetto preciso al quale hanno contribuito il Comune e L'Archeoclub nazionale con piccoli contributi. Ieri, nella suggestiva sede di via San Marino, è stata convocata una conferenza stampa per illustrare l'iniziativa. L'hanno fatto il presidente Marco Cercaci, la vice Maria Cristina Locatelli e Maurizio Landolfi della Soprintendenza archeologica di Ancona. "Avvicinare i giovani all'archeologia è uno dei compiti del nostro Club - ha detto il presidente - e come sempre abbiamo operato in sinergia con la Soprintendenza di Ancona e siamo molto lieti della fattiva e competente collaborazione dell'Arma. Tra i ragazzi che lunedì inizieranno il corso pratico doveva esserci anche il giovane di Castelplanio deceduto il 19 scorso in un tremendo incidente stradale. A lui va il nostro pensiero" ha concluso Cercaci. L'archeologo Landolfi, dopo aver ricordato l'ottimo lavoro svolto dal Club di Jesi in collaborazione con la Soprintendenza, ha parlato dell'antica abbazia di San Savino, che non l'attuale chiesa anche se sorgeva poco lontano. Nel 1974 sono stati eseguiti i primi scavi nella zona dove si sapeva sorgesse l'antica abbazia, che permisero di trovare le fondazioni risalenti al XIII secolo. Nel 1984, in via don Minzoni, vennero alla luce resti del centro monastico. Ma ricerche storiche dicono che il complesso monastico di San Savino, a Jesi, può essere datato all'VIII secolo. E questo sarà l'obiettivo del gruppo di lavoro. "Inizieremo con il riportare la situazione al 1974 - ha spiegato il dottor Landolfi - ripulendo bene la zona interessata. Poi faremo dei sondaggi dove sappiamo che ci sono le antiche fondamenta, per verificare i due strati epocali. Sono certo che gli studenti che parteciperanno ai lavori, saranno attenti e molto coinvolti". Ma lo stesso archeologo ha voluto essere molto chiaro: "certo che la disciplina affascina molti giovani - ha concluso -, ma non dobbiamo alimentare troppe illusioni nei giovani, perché i fondi per l'archeologia sono sempre meno e le assunzioni nelle Soprintendenze sono bloccate da tempo, ma se la passione è autentica, allora forza ragazzi, ma sarà molto dura". Dopodomani inizia l'avventura archeologica per i quindici studenti jesini, con tanto di paletta in mano. ,
JESI - San Savino, inizia l'avventura archeologica
15 studenti di diverse scuole superiori hanno partecipato al corso di orientamento all'archeologia organizzato dall'Archeoclub Jesi. La fase teorica è terminata e lunedì inizierà la fase pratica. I ragazzi saranno a Campo Boario, sui ruderi della millenaria abbazia di San Savino, per esplorare e studiare l'area. L'Archeoclub Jesi ha collaborato con la Soprintendenza di Ancona e il Nucleo tutela patrimoniale dei carabinieri. L'obiettivo è quello di riportare la situazione al 1974 e fare sondaggi per verificare i due strati epocali. Gli studenti saranno guidati da un archeologo e saranno attenti e coinvolti.
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