Il museo che c'era e ora non c'è più. Quello archeologico, ovviamente, sloggiato prima dalla Salara di Palazzo della Signoria, poi dal complesso Mestica di piazza Federico II dopo solo due o tre anni e che forse risorgerà al piano terra della Pinacoteca di Palazzo Pianetti. Le contraddizioni jesine: un Archeoclub che può vantare una grande attività culturale e operativa con una serie impressionante di iniziative e valide compartecipazioni. E, viceversa, un disinteresse del governo cittadino per munirsi di un vero museo archeologico non solo cittadino ma di quel comprensorio di cui Jesi è stata capitale fino a qualche decennio fa. La Soprintendenza di Ancona (l'ha confermato ieri il dottor Landolfi) è sempre disponibile a fornire materiali e consulenze. Un museo dinamico, telematizzato, interattivo, in grado di organizzare corsi di restauro, disegno, guide. Ce ne sono in tutta Europa, a Jesi no. Al massimo si aspira a un sottoscala. Peccato.
JESI - Ma il museo non c'è più. Quello archeologico, ovviamente
Il museo che c'era e ora non c'è più. Quello archeologico, ovviamente, sloggiato prima dalla Salara di Palazzo della Signoria, poi dal complesso Mestica di piazza Federico II dopo solo due o tre anni e che forse risorgerà al piano terra della Pinacoteca di Palazzo Pianetti. Le contraddizioni jesine: un Archeoclub che può vantare una grande attività culturale e operativa con una serie impressionante di iniziative e valide compartecipazioni. E, viceversa, un disinteresse del governo cittadino per munirsi di un vero museo archeologico non solo cittadino ma di quel comprensorio di cui Jesi è stata capitale fino a qualche decennio fa. La Soprintendenza di Ancona (l'ha confermato ieri il dottor Landolfi) è sempre disponibile a fornire materiali e consulenze. Un museo dinamico, telematizzato, interattivo, in grado di organizzare corsi di restauro, disegno, guide. Ce ne sono in tutta Europa, a Jesi no. Al massimo si aspira a un sottoscala. Peccato.
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