MOBILITÀ L'EMERGENZA Il nodo all'altezza di Portosalvo: spostate linee e fermate Anm Via De Gasperi, piazza Municipio, via Acton e via Cristoforo Colombo un tappeto di auto, con i mezzi che si incolonnano faticosamente nella preferenziale di via Marina, diventata a senso unico verso San Giovanni. Intanto la carreggiata lato mare, nel tratto tra Porta di Massa e il varco portuale Pisacane, è libera: l'impresa che eseguirà i lavori ha recintato l'area. Fino a lunedì, però, si vedranno solo transenne e nessun operaio al lavoro nel cantiere: la rimozione dei sanpietrini, che dovranno essere sostituiti con l'asfalto - salvo nuove prescrizioni della Sovrintendenza o altri colpi di scena - inizierà tra quattro giorni. La ragione non è facile da comprendere, soprattutto per chi si contende un metro di spazio nella marmellata di lamiere, sotto il sole che picchia impietoso. Ma sembra che il Comune abbia deciso la strada del profilo basso, dopo i giorni delle liti, con l'associazione di imprese impegnata su via Marina: l'Ati finora non ha ricevuto nemmeno un euro da Palazzo San Giacomo, non è il caso di alimentare altre tensioni in un appalto diventato una patata bollente. Si deve solo sperare che il fine settimana liberi la città dagli ingorghi, dirottando i napoletani verso il mare. Nel primo giorno del dispositivo, sono tanti i nodi che vengono al pettine. Grande la sofferenza, in particolare per chi entra in città. Colpa della corsia ridotta, ma anche della sosta vietata a ridosso del cantiere che già esisteva in via Marina, lato università, sosta che occupa un prezioso spazio di carreggiata. Nemmeno l'avvio del dispositivo, insieme alla presenza di re e presidenti in città, ha spinto i carri attrezzi in strada a stroncare la sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi. La stessa fermata Università dell'Anm è stata provvisoriamente spostata all'altezza di Portosalvo, perché il cantiere non consentiva la sosta provvisoria dei bus. Mentre quella stanziale delle auto non viene punita. Polemici anche i tassisti: «Il trasporto pubblico dovrebbe essere privilegiato - dice Paolo Esposito di Unimpresa mobilità - invece per percorrere un chilometro e mezzo di strada si impiega anche un'ora e venti. Molti clienti hanno chiesto di scendere dalle nostre auto perché il tassametro continuava ad andare avanti». In alcuni punti la segnaletica è rimasta la vecchia e costringe gli stessi vigili urbani a sistemare segnali mobili. Nel tratto di preferenziale, all'altezza della chiesa di Porto Salvo, i mezzi pubblici continuano a circolare in direzione di piazza Municipio, pena la perdita di tutte le fermate di via Marina: in quel punto, però, si incrociano con il flusso che occupa tutta la preferenziale in direzione San Giovanni, costringendo il personale Anm e ancora una volta la polizia municipale a districare le pericolose matasse. Da oggi, infine, gli autobus delle linee C82, 152 e Alibus, percorreranno corso Umberto anziché via Marina, dove circoleranno solo i bus delle linee 1 e 4, sostitutivi dei tram.
CAMPANIA - Protestano anche i tassisti: Troppo caos, il cliente scende
Il Comune di Napoli ha deciso di spostare le linee di autobus e le fermate in via Marina, a causa dei lavori di asfaltatura in corso. La strada è stata chiusa e i mezzi pubblici devono percorrere la preferenziale di via Marina, ma la corsia è ridotta e la sosta vietata a ridosso del cantiere. I tassisti polemizzano con il trasporto pubblico, che è stato privato del percorso preferenziale. La segnaletica è stata anche aggiornata, con la chiusura di alcune fermate e la spostamento di altre. I lavori di asfaltatura dovrebbero essere completati entro la fine della settimana.
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