«Emergenze in aumento», il leader ambientalista dà ancora battaglia Accuse alla Regione («Stop al confronto») e a Bondi («Per ora non ha detto nulla di serio») Trasversale, apolitico, interclassista. Così Alberto Asor Rosa definisce il neo ambientalismo, il movimento che dalla Toscana, attraverso i Comitati spontanei di cittadini già riuniti in Rete, sta portando avanti varie battaglie contro le emergenze ambientali, appoggiando anche quelle dei Comitati di altre regioni. Dalle 109 emergenze toscane alla Val Susa, dalle battaglie dei Comitati lombardi preoccupati per la gestione di Expo 2015 a quelle per i rifiuti in Campania o per gli abusi edilizi sulle coste del Sud. Di tutto si è parlato al convegno organizzato ieri a Firenze, anche se in realtà dal meridione sono venuti in pochi, per un confronto che aveva al centro le emergenze toscane. Una regione, ha ribadito lo stesso Asor Rosa, che dopo la sua battaglia contro il nuovo insediamento urbanistico di Monticchiello, in Val d'Orcia, è diventato coordinatore della Rete di Comitati, che sta sicuramente meglio di «Lombardia o Campania», ma dove le «emergenze sono in costante crescita». A chi chiede a Asor Rosa se il movimento è di destra o di sinistra, lui risponde citando Resistenza e Costituzione, «e su queste basi è difficile confonderci con la nuova destra». Nessuna meraviglia, perciò, per le critiche al governo Berlusconi e ai due ministri Sandro Bondi e Stefania Prestigiacomo: da quando si sono insediati, «non hanno detto niente di serio sulle materie di loro competenza». Ma non mancano polemiche con il Pd (che, proprio ieri, ha riunito «a Roma, l'assemblea degli ecologisti democratici - aggiunge Asor Rosa - Mi sembra una coincidenza non casuale e molto negativa») e con una Regione come la Toscana con la quale «il confronto è già terminato». Ad Alberto Asor Rosa e ai rappresentanti dei Comitati ha risposto il garante del paesaggio della Regione Toscana, Massimo Morisi, intervenuto di sua iniziativa, come ha detto, secondo il quale molte delle 109 emergenze segnalate «sono già superate dal Pit, il piano di indirizzo territoriale», e bisogna fare attenzione che i Comitati non siano «autoreferenziali». E' toccato a Ornella Del Zordo, capogruppo a Firenze di "Unaltracittà-Unaltromondo", ribadire che la Rete dei Comitati il confronto con la Regione lo ha «sempre cercato, ma nessuno ci risponde». Eppure, secondo il direttore della Scuola Normale di Pisa, Salvatore Settis, senza una diffusione della cultura ambientalista, che proprio i Comitati possono contribuire a diffondere, «anche il Codice del Paesaggio», che ha visto la luce negli ultimi mesi del governo Prodi, «non serve a niente».
FIRENZE. Asor Rosa: noi, trasversali e apolitici
Il leader ambientalista Alberto Asor Rosa ha definito il neo ambientalismo come un movimento trasversale, apolitico e interclassista. Il movimento, che si è formato in Toscana, sta portando avanti varie battaglie contro le emergenze ambientali in diverse regioni. Asor Rosa ha ribadito che la Toscana è una regione che sta meglio di altre, ma che le emergenze sono in costante crescita. Ha anche criticato il governo Berlusconi e i due ministri Sandro Bondi e Stefania Prestigiacomo, che non hanno detto niente di serio sulle materie di loro competenza. Il movimento ha risposto alle critiche della Regione Toscana, che ha affermato che molte delle emergenze segnalate sono già superate dal Pit, il piano di indirizzo territoriale.
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