Accordo tra il ministro Bondi e Galan su enti lirici, Biennale e Soprintendenze VENEZIA. Sandro Bondi e Giancarlo Galan varano il federalismo culturale per il Veneto. E' una vera e propria cessione di poteri e funzioni nei confronti della Regione il risultato dell'incontro di ieri a Roma tra il ministro dei Beni Culturali e il governatore del Veneto per l'attività e i programmi di molte istituzioni culturali del territorio, dalla Fenice all'Arena, dalla Biennale alle stesse soprintendenze, che opereranno ora a contatto sempre più stretto con Palazzo Balbi, che amplierà le sue prerogative su di esse. Un patto che sarà sancito da un protocollo d'intesa che Bondi e Galan firmeranno a settembre, quando il ministro sarà in Veneto per la Mostra del Cinema e per le celebrazioni sul Palladio. Una convergenza di interessi legata a una ridefinizione dell'intervento dello Stato nella cultura come Bondi ha detto due giorni fa in Commissione Cultura della Camera «che deve andare di pari passo ad una assunzione di responsabilità degli enti locali e delle Regioni, nello spirito di un autentico federalismo». E il ministro, in questa chiave, parla anche di «ripensamento del ruolo dei sovrintendenti, i quali sono sì custodi» della salvaguardia e tutela del patrimonio, ma «in spirito di autentica collaborazione con i rappresentanti degli enti locali». Una cessione di poteri che comporterà, anche, un minore impegno economico da parte del Ministero in molti casi - e un ruolo di surroga da parte della Regione, assumendo nuovi compiti. Ma ecco, punto per punto, i contenuti dell'accordo raggiunto tra Bondi e Galan sulla cultura nel Veneto. Fenice e Arena. Il ministro è preoccupato per i conti in rosso delle fondazioni liriche e in Veneto, in particolare, per il "buco" di bilancio dell'Arena. La Regione, dal canto suo, assicurava già un finanziamento straordinario ad Arena e Fenice perché colla-borassero. Per questo Bondi e Galan inviteranno ora le due fondazioni «a maggiori sinergie organizzative e produttive», anche in vista di probabili tagli al Fus, il Fondo unico per lo Spettacolo, che le finanzia. Ma la Regione, erogando più fondi, dovrebbe avere più voce in capitolo anche nei programmi. Piano paesaggistico. «Stabilità la necessità e l'urgenza si legge nel comunicato dei Beni Culturali di definire un piano paesaggistico regionale che rifletta le linee guida del Codice Urbani e sia frutto della collaborazione tra tecnici regionali e funzionari e dirigenti delle soprintendenze del Veneto. Un gruppo di lavoro Ministero-Regione Veneto è già all'opera per identificare obiettivi e metodologie per la realizzazione del piano che si auspica possa essere siglato entro settembre». Vi sta già lavorando il direttore regionale del Veneto Ugo Soragni sostenuto nei confronti del ministro da Galan che sarà confermato nel suo incarico, così come la sovrintendente ai Beni ambientali e architettonici di Venezia Renata Codello, a teorico rischio di spoil-system. Biennale e Arsenale. Nel colloquio si è parlato anche di Biennale, Mostra e nuovo Palazzo del Cinema, giudicati prioritari per Venezia. Da parte di Bondi l'impegno ad assicurare alla Biennale - come chiede anche il presidente Paolo Baratta - la stabilizzazione annuale dei finanziamenti in un'unica voce e il sostegno anche all'operazione di recupero a fini culturali dell'Arsenale intrapresa dalla Biennale, che qui vuole spostare la sede dell'Asac, l'Archivio storico delle arti contemporanee. Potrebbe essere Arcus la società creata dal Governo per l'investimento nelle infrastrutture di tipo culturale - la leva economica che potrebbe funzionare anche per gli interventi della Biennale all'Arsenale. Parco archeologico. «Nell'incontro - ricorda Galan - si è, inoltre discusso dell'urgenza di dar vita al Parco archeologico dell'Alto Adriatico». Un tema che sta a cuore alla Regione e che dovrebbe comprendere anche la realizzazione definitiva del nuovo Museo Archeologico di Altino, parzialmente interrotta. Celebrazioni. Alleanza Bondi-Galan anche sul sostegno alle celebrazioni. Su richiesta del ministro, il Veneto si affiancherà alla Regione Toscana nel 2009 per le celebrazioni dell'anno galileiano, quarto centenario dell'uso astronomico del cannocchiale. Dal Ministero, sostegno alle celebrazioni palladiane e al cinquecentenario della Morte di Giorgione (nel 2010).