Il sindaco polemico con Rosignoli: «Non basta la spugna per ripulire» Quel gesto non gli è proprio piaciuto. Avere visto il consigliere comunale Giancarlo Rosignoli "armato" di spugna e secchiello nell'atto di pulire dalle scritte che deturpano il monumento di Carlo Fontana nella Piazza Matteotti, la più importante della città, ha evidentemente infastidito Massimo Caleo, il sindaco. «Pulire un monumento storico - ha scritto in una nota il primo cittadino - non è così semplice come si vuoi far credere». La provocazione di Rosignoli, soggetto politico molto attivo nell'ambito della solidarietà, non nuovo a regalare manifestazioni ad effetto, compagno di partito nel PD di Caleo ed a sua volta esasperato dal lassismo dell'amministrazione nel "rimuovere" le scritte, ha dato l'opportunità di una presa di posizione ufficiale da parte del capo della giunta. «Il Comune - aggiunge Caleo - ha interpellato la Soprintendenza ai Beni Storici e Monumentali della Liguria per poter procedere alla cancellazione delle scritte sul monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di piazza Matteotti. Come tutti sanno il monumento realizzato da Carlo Fontana ha un importante valore storico e artistico, e la sua manutenzione deve essere realizzata secondo procedure ben definite e da personale specializzato in restauro. Non basta munirsi di buona volontà e di spugnetta - ecco la stilettata personale di Caleo a Rosignoli -. Semmai è necessario che tutti ci impegniamo a educare i ragazzi al rispetto del territorio e dei monumenti. E' un processo lungo e complesso - chiude - che richiede tempo ma è l'unica via per tutelare il nostro patrimonio». Un patrimonio senza dubbio di inestimabile valore, ma, come tutti i patrimoni storici, anche a Sarzana bersaglio di graffittari e scrittori estemporanei, pensatori neanche troppo moderni di argomenti tabù, e, magari, poeti innamorati della loro bella. Chissà se l'educazione che evoca il sindaco è ancora recuperabile, ma comunque, un tentativo va fatto no? Tanto tempo è passato dall'inizio degli anni '80, quando la città si risvegliò un giorno annotando sul proprio taccuino una scritta: o.a.c. Era ovunque, a cominciare dalla facciata della Cattedrale di Santa Maria ed in ogni angolo strategico. Ci fu anche allarme sul piano della sicurezza, perché non si trattava certo di un periodo tranquillo ad ogni livello. Poi tutto si trasformò in una bolla di sapone, perché si appurò che alcuni ragazzi evidentemente con un temperamento molto originale, erano stati gli autori della bravata. I loro "nipoti" sono adolescenti o poco più (ma c'è anche qualcuno più grandicello) che, sull'onda della moda corrente dei grandi centri, non si tira indietro se c'è da scrivere e disegnare. Basta dare un'occhiata a via Cattani, dietro la stessa Cattedrale, dove spiccano massime da delusione amorosa "facile dimenticare, basta non ricordare" (ma non l'ha scritta Vasco Rossi, autore dei versi) e "La pallida linea di vecchie ferite, di lettere non spedite, conosci l'odore di favole spente, lo sai che non siamo più niente"? (anche qui Guccini c'è finito di mezzo per caso). Ed ancora insulti ed improperi, numeri di telefono per prestazioni da straordinari interpreti dello scambio sessuale. Sul torrione di Porta Romana invece, non può mancare il disegno dell'uomo con lo spinello in bocca, critiche musicali estemporanee "Tokio hotel fa schifo", dichiarazioni d'amore a squadre di calcio, ad eroi della musica e dei fumetti, a ragazzi e ragazze. Elogi per il cameriere di questo o quel locale. Scritte ovunque. Là dove voleva intervenire Rosignoli in piazza Matteotti senza dubbio Carlo Fontana non poteva avere idea che diventasse anche lavagna ideale per messaggi di sfida incrociata: "Lo so che vai in giro a dire che sono una... poco di buono", sta scritto ancora. In attesa dell'intervento della Soprintendenza.
L Spezia. Graffitari scatenati, Caleo chiama la Soprintendenza
Il sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, ha reagito duramente a un gesto di Giancarlo Rosignoli, consigliere comunale, che ha provato a pulire con una spugna e un secchiello le scritte che deturpano il monumento di Carlo Fontana nella Piazza Matteotti. Caleo ha affermato che la pulizia di un monumento storico non è semplice e richiede procedure ben definite e personale specializzato in restauro. Ha anche chiesto all'intervento della Soprintendenza ai Beni Storici e Monumentali della Liguria per procedere alla cancellazione delle scritte. Caleo ha anche criticato Rosignoli per il suo gesto, che ha definito come un tentativo di "educare i ragazzi al rispetto del territorio e dei monumenti".
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