«La città degli Uffizi» varca i confini di Firenze, per diffondere nei comuni del territorio le opere darte custodite nei depositi della Galleria e in gran parte provenienti dalle terre fiorentine. Un ritorno a casa per autori e dipinti, reso possibile da un accordo tra lassessore alla cultura della Provincia Giovanna Folonari, con il direttore degli Uffizi Antonio Natali e la soprintendente del Polo museale Cristina Acidini, grazie al sostegno dellEnte Cassa di Risparmio, che prevede la concessione in prestito ai musei e ai centri espositivi dei 43 Comuni dellarea metropolitana di opere darte non esposte in Galleria. Spetterà alle amministrazioni locali fare richiesta delle opere e farsi quindi carico dellorganizzazione espositiva, e la direzione degli Uffizi garantirà collaborazione e disponibilità. Il primo evento frutto dellaccordo presentato ieri sarà ospitato al Palazzo Pretorio di Figline (18 ottobre-18 gennaio 2009), toccherà le relazioni tra Lodovico Cardi, detto il Cigoli, con il "Chiesino delle monache" per cui dipinse nel 1580 una Annunciazione che, in occasione della mostra curata da Novella Barbolani di Montauto e Miles Chappell, tornerà nella collocazione originaria. Colorire naturale e vero. Cigoli e i suoi amici propone 22 dipinti, tra cui un pala di Barocci, altre opre di Gregorio Pagani, Alessandro Allori, Bernardo Buontalenti e Santi di Tito, oltre a 15 bozzetti e disegni di opere di Cigoli, Passignano e di altri artisti del suo entourage. Sarà quindi il Comune di Bagno a Ripoli a proporre il secondo appuntamento a ottobre 2009, con una rassegna curata da Angelo Tartuferi su Taddeo Gaddi, Spinello Aretino e Pietro Lelli allOratorio di Santa Caterina dellAntella. E anche in questa occasione, la Madonna con Bambino tra gli angeli di Spinello Aretino lascerà le riserve degli Uffizi per tornare al suo posto nellOratorio, «speriamo definitivamente» si augura il sindaco di Bagno a Ripoli. «Siano orgogliosi di queste iniziative - ha commentato lassessore Folonari - perché il nostro territorio si arricchisce dellimportante valore aggiunto derivante dal patrimonio artistico degli Uffizi». Toccherà ora ai vari Comuni cogliere le occasioni per valorizzare il proprio territorio, raccogliendo linvito degli Uffizi, pronti a collaborare e offrire i tesori per ora nascosti nei depositi.