Contro l'abbattimento dell'attuale carcere di Trento, edificio austriaco di fine Ottocento, in vista della costruzione di una nuova e più ampia struttura, si schiera il senatore di An Cristano de Eccher, eletto in Trentino, che interroga in proposito il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Il senatore chiede se il ministero sia informato della situazione e «se sussistano spazi per un interessamento, in grado di favorire un ripensamento in merito ad una scelta che si presenta oggettivamente poco ragionevole e condivisibile». Per arrivare a questo riferisce di una polemica in corso sulla questione e di proteste, tra le altre, da parte di «associazioni quali Italia Nostra e il Fondo per l'ambiente italiano». A favore della necessità di conservare il carcere porta poi una serie di argomenti. Primo è «la connessione storica, costruttiva e funzionale dell'intero complesso del Palazzo di giustizia», accanto alle carceri. Secondo, de Eccher parla di «sostanziale solidità dell'edificio che, in ragione di una muratura massiccia, può garantire alti livelli di qualità abitativa con interventi di mera ristrutturazione, certamente più efficaci e meno onerosi di quelli paventati». Ritiene infine importante «preservare, accanto alla città medievale e rinascimentale, quella mitteleuropea, che si collega ad altri edifici in città».