GENOVA Un anno da capitale europea della cultura, com'è Genova in questo 2004, significa tredici mesi alcune mostre si chiuderanno nel gennaio 2005 scanditi da circa duecento eventi di arte, musica, letteratura ma anche scienza, solidarietà e infanzia, storia e territorio, tradizioni e sport, accanto ad una novantina di convegni e congressi internazionali, seguendo tre filoni: Genova città d'arte, del viaggio e del "saper fare", considerando cosi la lunga tradizione del lavoro, dal porto al commercio, alle fabbriche. E come scenario, o meglio come evento in sé, una città che da una spallata alla polvere residua sul Centro Storico e il patrimonio museale che restituisce luce ed interesse a gallerie e palazzi, scopre nuovi itinerari storico-artistici, continua a segnare la trasformazione del Porto Antico con antichi magazzini che diventano musei, laboratori d'arte e musica, ma anche ristoranti e loft, in un unico filo culturale ed urbanistico, superando anche il dramma del crollo di due mesi fa nel cantiere del Museo del Mare. «Non a caso Genova 2004 parte dalla solidarietà, con il convegno internazionale sui bambini del Mediterraneo, pensa all'Europa come ponte verso il sud del mondo, e alla cultura di ieri, affianca quella di oggi», premette il sindaco Beppe Pericu. che spiega come la scelta sia quella non di puntare su un unico, grande evento effimero, «ma su un sistema articolato di temi culturali che stimolino i visitatori a conoscere la città ben oltre il 2004, scoprendone il nuovo volto». E il logo del 2004 è un quadratino rosso con la scritta "GeNova 04": perché l'intento, spiega il supervisore di Genova Capitale, il critico d'arte Germano Celant, che sarà anche curatore della mostra "ArtiArchitettura", «è di proiettare in Italia e in Europa se non nel mondo, un'immagine nuova e distinta di una città dalla forte connotazione storica ma anche contemporanea», una sorta di città-laboratorio per una metamorfosi della cultura, in cui si affiancano il Seicento di Rubens e le provocazioni architettoniche contemporanee, il ricordo delle emigrazioni e la world music. Al centro di tutto c'è Genova, il vero evento, città che cerca una nuova identità sfaccettata, che completa una lunga stagione di riqualificazione, iniziata con le Colombiane nel '92 e proseguita con i lavori per il G8 nel 2001, con interventi per 200 milioni di euro, mentre eventi e promozione valgono oltre 30 milioni.