Un concorso internazionale di idee per rilanciare l'immagine della regione e promuovere i suoi luoghi come un marchio, una card per visitare il Lazio, un progetto dal titolo "L'artigiano adotta un museo"( con l'assessorato alle piccole e medie imprese), che stimola gli artigiani a creare merchandising per gli oltre 300 musei regionali, un investimento complessivo di 115,5 milioni di euro per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali. Con questi strumenti la regione imposta la sua nuova politica culturale, partendo da un assunto: «lo sviluppo economico che ha la cultura come elemento trainante è sostenibile in termini ambientali e compatibile in termini finanziari ». Per questo ieri l'assessore Giulia Rodano ha convocato enti locali e imprese nel convegno "Culturalmente Produttivo". «La giunta Marrazzo - spiega Rodano sta dotando la regione di una "infrastruttura culturale" concentrandole risorse sulle eccellenze culturali ed evitando la dispersione in piccoli interventi di poca utilità. Gli investitori già oggi quindi possono sapere quali luoghi saranno poli di attrazione per i prossimi anni». Il parco archeologico di Vulci, l'Abbazia di Fossanova, il Polo Tiburtino, la Via del Sale, le Mura Poligonali del Frusinate, i teatri storici, le ville di Tivoli: sono questi i «grandi attrattori» e cioè eccellenze non solo da tutelare e conservare ma da promuovere con manifestazioni di qualità. Altro elemento della nuova politica culturale sono i «tematismi», e cioè delle chiavi di lettura del patrimonio diffuso sul territorio. Come la medievale via Francigena, sulla quale la giunta sta concentrando le sue azioni per riscoprirla. «Vogliamo invitare le imprese a fare sistema con noi ha spiegato Rodano - cercando di costruire opportunità e dando indicazioni, nella speranza che questo attivi un circolo virtuoso». Il presidente dell'Unione Industriali e delle Imprese di Roma, Luigi Abete si è detto disponibile a collaborare.