In vendita 205 immobili e limmenso patrimonio artistico del Brignole Il valore delle case è di 40 milioni, più della metà a Castelletto e in Centro storico Albergo dei poveri fuori operazione LIstituto Emanuele Brignole venderà buona parte del proprio patrimonio immobiliare, una quota corrispondente a 40 milioni di euro. Il via libera è venuto grazie allapprovazione di una legge regionale che permette alle Asp (Aziende pubbliche di servizi alla Persona) la "dismissione del patrimonio non strumentale alle attività istituzionali dellazienda pubblica. La legge entra da subito in vigore. Contemporaneamente parte il piano di dismissioni e di risanamento dellIstituto. A Genova, escludendo i cosiddetti "beni strumentali", vale a dire gli istituti che ospitano gli anziani ricoverati, ci sono 205 unità immobiliari di proprietà dellEmanuele Brignole che entrano nellelenco degli immobili che possono essere ceduti. Ben più della metà delle unità, precisamente 128, sono nel Centro Storico e in Castelletto. Oltre agli immobili nella lista del patrimonio in vendita cè praticamente tutto limmenso patrimonio artistico, gran parte del quale è sistemato nei fondi dellAlbergo dei Poveri. Un valore che è stato calcolato, con una valutazione molto prudenziale, il circa 6 milioni di euro. Opere rigorosamente schedate dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e sottoposte a vincoli. Come tali non vendibili a privati. Ma tuttaltra cosa sarebbe il passaggio di mano verso un ente o una società pubblica, in grado di offrire tutte le garanzie. Anche perché questo passaggio di proprietà "da pubblico a pubblico" potrebbe permettere - magari con lapertura di un museo allAlbergo dei Poveri - di far godere al pubblico un patrimonio di assoluto valore artistico e storico che attualmente rimane chiuso e confinato nei fondi delledificio. Proprio questa sarà la strada che verrà seguita nella vendita sia dei beni immobili che, probabilmente prima ancora, di quelli artistici di proprietà dellIstituto Emanuele Brignole. Una soluzione sulla falsariga di quella adottata nel caso della vendita dei beni delle Aziende sanitarie locali. In pratica la cessione avviene attraverso il tramite di una società pubblica costituita appositamente. Che garantisca gli interessi del Brignole e contemporaneamente sia in grado di gestire un affare di assoluta rilevanza. Da questa alienazione di buona parte del patrimonio dellIstituto Emanuele Brignole sarà escluso, oltre ai beni strumentali, anche lAlbergo dei Poveri. Attualmente il prestigioso edificio è affidato, per quanto riguarda il solo "diritto di superficie", allUniversità di Genova con un contratto della durata di 50 anni. Un affitto che ha fruttato al Brignole una quindicina di milioni di euro - lIstituto è ancora creditore di un milione e mezzo - e allAteneo una serie di seri guai finanziari. La vendita di immobili e di opere artistiche sarà il primo passo di un piano di riequilibrio che permetterà, secondo i piani, di portare lEmanuele Brignole in pareggio e successivamente a un lieve utile. Il ricavo previsto di 40 milioni cancellerà di fatto il deficit finanziario di 25 milioni accumulato in questi anni, andato in parte a coprire i lavori di riqualificazione delle strutture assistenziali. Prima ancora della vendita il Brignole avrà bisogno di consolidare il proprio deficit, che solo di interessi passivi costa oggi un milione di euro lanno. La seconda fase, della quale si sta discutendo in questi giorni con le organizzazioni sindacali, è quella della correzione dei conti. Che comporta un passaggio del contratto dei dipendenti dal pubblico a quello privatistico, con un risparmio annuale calcolato in due milioni di euro. Infine, ultima e ancor più delicata fase, lincremento dei ricavi. Che attualmente scontano non poche anomalie: ritardi nei pagamenti, insufficienza delle rette riconosciute per i pazienti, per la stragrande maggioranza non autosufficienti con necessità di stretta assistenza. Questo piano di interventi è solo allinizio, ma il via libera della Regione alla vendita degli immobili è stato sicuramente il primo passo indispensabile.