Riapre al pubblico dopo quasi quarant'anni il Museo archeologico nazionale di Castiglioncello. Voluto da Luigi Adriano Milani, nonno di Don Lorenzo Milani, il museo fu inaugurato nel 1916 con alcune migliaia di reperti etruschi provenienti dagli stessi scavi di Castiglioncello, curati dall'allora Soprintendente alle antichità dell'Etruria. Chiuso dagli anni Settanta per problemi di gestione, il museo riaprirà il 26 luglio alle 18 come fiore all'occhiello della manifestazione regionale "Notti dell'archeologia", che si svolge da mercoledì al 27 luglio con eventi in parchi e musei archeologici di tutta la Toscana. Restaurato dalla Soprintendenza archeologica e dal Comune di Rosignano, il piccolo museo che sorge sul lungomare di Punta Righini aprirà i battenti con un'esposizione temporanea dedicata alla romanizzazione dell'Etruria settentrionale costiera, ma entro due anni ci sarà la riapertura con l'allestimento definitivo. Il museo, infatti, è al centro dell'attenzione regionale come esempio precoce di decentramento museale, realizzato all'inizio del secolo. «Fu una cosa anomala per l'epoca che un uomo di istituzioni come era Milani, direttore del Regio Museo archeologico di Firenze, decidesse di lasciare qui il materiale di scavo trovato in loco - racconta Edina Regoli, direttore del Museo di Palazzo Bombardieri - ma la sua scelta si spiega sia con affetti familiari, sia per la lungimiranza con cui legò alle proprie origini storiche la cittadina e ne valorizzò la vocazione turistica, visto che agli inizi del Novecento Castiglioncello stava diventando un centro di villeggiatura nel quale il museo costituiva meta di attrazione». «Per costruirlo bussò a tutte le porte - continua Regoli - litigò con il Ministero per avere i soldi, infine aprì una sottoscrizione col comune e ne mise anche di tasca propria». Purtroppo Milani scomparve nel 1914 e non poté assistere all'inaugurazione del museo nel 1916. La struttura divenne Museo Nazionale nel dopoguerra, restò attiva fino al 1970 con vicende alterne per chiudere nel 1973. Dalla fine degli anni Novanta la Soprintendenza ha recuperato l'edificio in accordo col Comune, con fondi ministeriali e europei.
CASTIGLIONCELLO. Riapre il Museo archeologico. Chiuso dagli anni Settanta, è stato restaurato
Il Museo archeologico nazionale di Castiglioncello, voluto da Luigi Adriano Milani, nonno di Don Lorenzo Milani, è stato chiuso per quasi quarant'anni a causa di problemi di gestione. Il museo, che sorge sul lungomare di Punta Righini, è stato restaurato dalla Soprintendenza archeologica e dal Comune di Rosignano. Il museo aprirà nuovamente il 26 luglio, con un'esposizione temporanea dedicata alla romanizzazione dell'Etruria settentrionale costiera. Il museo è stato chiuso per 49 anni, dal 1973. Il museo è stato restaurato e restaurerà nuovamente il suo spazio espositivo entro due anni. Il museo è stato chiuso per 49 anni, dal 1973.
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