Larcheologo e conduttore radiofonico, è ancora in forza alla soprintendenza statale. "Salvare le torri medievali" "È accaduto tutto così rapidamente Per me si tratta di tornare alle origini" «Sono frastornato, è accaduto tutto così rapidamente. Ma non vedo lora di mettermi al lavoro: per me si tratta di tornare alle origini». Umberto Broccoli, classe 1954, archeologo e conduttore radiofonico, sta per ricevere la nomina ufficiale a sovrintendente ai Beni culturali del Comune. Perché parla di "ritorno alle origini"? Lei è ancora in forza alla Soprintendenza statale, o no? «Sì, è vero, ci sono arrivato dopo lesperienza in quella di Ostia. Ma lavoro part time, faccio relazioni territoriali sullarcheologia medievale. Mi sono laureato nel 1976, alla Sapienza, proprio sulla scultura nellalto Medioevo nella diocesi romana». In che condizioni trova il paesaggio romano? «Avevamo ereditato un orizzonte intatto. Poi, negli ultimi settantanni, sono avvenute trasformazioni profonde. Ma, con le torri e i casali nella campagna, Roma è ancora un museo a cielo aperto. Da salvaguardare, tutelare, valorizzare». Con quali strumenti tutelare il paesaggio? «Nell86 ho scritto un libro sui "traguardi ottici" delle torri medievali. Va salvaguardata anche la traiettoria dello sguardo da torre a torre, evitando, se possibile, che ci costruiscano un grattacielo in mezzo». La giunta Alemanno ha impostato un programma di austerity. Con quali fondi tutelare il patrimonio? «Non so quale sarà il budget che avremo a disposizione. Ma, visto che la situazione è critica, a maggior ragione bisogna mettere in salvo lesistente puntando sulla manutenzione dei monumenti». E i musei? Negli ultimi anni i comunali sono aumentati. «Bisogna però far conoscere meglio ciò che possediamo. E voglio ricordare limpegno del mio predecessore, Eugenio La Rocca, che ai Capitolini riportò alla luce opere chiuse da anni nei depositi». Cosa porta in Sovrintendenza del suo lavoro per la radio? «Limpegno a far conoscere a tutti, con parole semplici, le radici del nostro patrimonio, che non è una reliquia». Ad esempio? «Quando in un museo archeologico sotto gli antichi tubi in piombo trovo unetichetta con scritto fistula, o, sotto una brocca, la parola oinochoe, mi dico che questo non è il modo di far capire, anche a mia nonna, cosa ci hanno lasciato in eredità i nostri padri».
ROMA - SOPRINTENDENZA: Broccoli: "Io, dalla radio ai tesori di Roma"
Umberto Broccoli, archeologo e conduttore radiofonico, sta per ricevere la nomina ufficiale a sovrintendente ai Beni culturali del Comune. Broccoli lavora part-time alla Soprintendenza statale e fa relazioni territoriali sull'archeologia medievale. Ha una laurea in Scultura nell'Alto Medioevo nella diocesi romana. Broccoli trova il paesaggio romano in condizioni di trasformazione profonda, con la costruzione di grattacieli e la mancanza di fondi per la tutela del patrimonio. Per risolvere questo problema, Broccoli propone la manutenzione dei monumenti e la valorizzazione del patrimonio.
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