Pompei. Vertenza scavi: disattese le aspettative dei lavoratori. I sindacati, dopo una breve tregua, scendono nuovamente sul piede di guerra. Oggi e domani i cancelli dei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplonti e il museo di Boscoreale apriranno alle 10.30 per le assemblee indette da Cisl e Unsa. Nonostante la risposta tempestiva del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo all'ultimatum lanciato dai sindacati con la convocazione di un tavolo di raffreddamento, Cisl e Unsa si dicono delusi. «Dall'incontro con il soprintendente - precisa Antonio Pepe, coordinatore Cisl - abbiamo ricevuto solo informazioni, senza sottoscrivere alcun accordo che stabilisse date certe e potesse garantire ai lavoratori la liquidazione contestuale di tutti i pagamenti». Nessun accordo scaccia-crisi, dunque, per allontanare il fantasma degli scioperi che aleggia sulla città sepolta. «La nostra proposta - continua Pepe - è di istituire un'unità di crisi che lavori solo per la procedura e messa in atto dei pagamenti in un'unica soluzione, e allo stesso tempo programmare un calendario di incontri per risolvere gli altri problemi. Pertanto abbiamo confermato le assemblee previste, affinché l'amministrazione paghi subito il personale che vanta un compenso di circa tremila e quattrocento euro per ciascun lavoratore». La Uil, invece, ha dato credito al soprintendente speciale di Napoli e Pompei. «Bisogna isolare quanti vanno contro la fruizione dei beni culturali», ha detto Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale Uil, all'indomani dell'incontro avvenuto tra Guzzo e i sindacati. La Uil, insieme a Cgil, Flp e Rdb, hanno, dunque deciso di rispettare i dieci giorni richiesti dal soprintendente per effettuare le verifiche necessarie a risolvere la vertenza. «La nostra decisione - spiega Cerasoli - risponde alla necessità di riprendere il lavoro al sito archeologico, a differenza di quanti, per logiche personali e di sigla, hanno interesse a creare disagi ai visitatori costringendoli ad annullare la visita agli scavi o nella peggiore delle ipotesi a farli stazionare sotto un sole cocente in attesa della riapertura dei cancelli a metà mattinata. Per questo la Uil ritiene che «vanno isolati quanti a Pompei giocano al massacro sia a svantaggio dei visitatori che degli stessi lavoratori». La soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei, intanto, ha comunicato la costituzione del consiglio di amministrazione. «Il segretario generale del ministero per i Beni e le attività culturali, Giuseppe Proietti - si apprende in una nota - ha accolto favorevolmente la proposta della stessa soprintendenza di considerare efficace anche per il nuovo ufficio il consiglio d'amministrazione della cessata soprintendenza archeologica di Pompei».