La notizia ha del sorprendente, così come sorprendenti si sono dimostrati gli ultimi ritrovamenti archeologici sotto via D'Ancaria. Anzi, la notizia testimonia in maniera ancora più probante il valore dei reperti. Insomma, nelle notti scorse, ignoti tombaroli hanno forzato il cantiere dello scavo cercando di penetrare all'interno dello spazio liberato per ripulirlo dell'oggettistica rinvenuta, ma tutto ciò che emerge viene subito messo al riparo. Andiamo per ordine. Durante i lavori di preparazione del sottosuolo di via D'Ancaria per i servizi (gas, acqua, fognature) venne alla luce un tratto di muratura d'epoca medioevale, al quale si diede un valore non eccessivo, anche se alcuni frammenti di maioliche avevano lasciato nel dubbio la dottoressa Nora Lucentini della Sovrintendenza. In breve disponeva alcuni scavi di saggio sia all'incrocio tra via D'Ancaria e corso Mazzini (piazza del Popolo) che a metà della via da pavimentare. E proprio questo ultimo scavo (che indubbiamente non è stato richiesto a vanvera, ma con indicazioni storiche mirate) è quello che ha rivelato il colpo grosso. Anche se tutta l'operazione è sotto riserbo (e il raid dei tombaroli ne è stata una allarmante riprova) si può affermare che si è in presenza di una vecchia fornace, sempre d'età del primo medioevo, dove ancora è presente vasellame intonso, quindi di notevole valore non solo sul piano economico, ma principalmente su quello storico-culturale. La fornace - tutta recuperata - risulta danneggiata , già da lavori in periodo antico. La Lucentini ha dato ordine di scavare in profondità e si tiene in contatto con la cooperativa Ante Quem di archeologi, che rappresenta la sua mano operativa. La dirigente regionale) viene relazionata - sull'andamento dello scavo, ora per ora! Ci troviamo dinanzi un ritrovamento di notevole rilevanza culturale e il responsabile del gruppo archeologico, Michele Massoni è rimasto favorevolmente sorpreso dalla collaborazione dell'Arengo, degli amministratori e dei responsabili tecnici, che consentono la continuità dello scavo, mentre si è studiata una strategia dei lavori in maniera che l'uno (gli archeologi) non danneggi l'altro (impresa Panichi).
ASCOLI - Tombaroli in azione nella notte nel cantiere di via D'Ancaria
Durante i lavori di preparazione per i servizi (gas, acqua, fognature) sulla via D'Ancaria, è stata scoperta una traccia di muratura d'epoca medioevale. I frammenti di maioliche hanno lasciato il dubbio sulla sua autenticità. Un scavo di saggio è stato effettuato a metà della via, che ha rivelato una vecchia fornace del primo medioevo. La fornace è stata recuperata e si trova in stato di danneggiamento. Gli archeologi hanno iniziato a scavare in profondità e si tengono in contatto con la cooperativa Ante Quem di archeologi. La dirigente regionale si è impegnata a garantire la continuità dello scavo.
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