Accolte tutte le richieste avanzate dalla Biennale, dalla Regione, dal Comune e dalla Soprintendenza Il progetto per il Nuovo Palazzo del Cinema di Venezia ha ottenuto oggi l'approvazione della Conferenza dei Servizi, convocata a Roma dalla Struttura di Missione per le Celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità Nazionale, che nei mesi scorsi aveva affidato l'appalto al gruppo di imprese venete capeggiate da Sacaim con Gemmo, Tosoni, Picalarga e Intini. Sono state infatti completamente soddisfatte le richieste della Biennale, della Regione Veneto, del Comune, della Soprintendenza e Vigili del Fuoco di Venezia, tutti enti preposti all'approvazione. In particolare il progetto, fedele all'obiettivo di riqualificazione e salvaguardia complessiva dell'area, ha accolto le indicazioni di aggiornamento della funzionalità interna della Sala Grande, di salvaguardia del giardino storico e di garanzia sulla qualità architettonica del nuovo volume all'interno del paesaggio del lungomare del Lido di Venezia.L'isola del Lido acquista così un nuovo spazio urbano: il giardino storico infatti non sarà modificato e diventerà, dopo l'adeguamento impiantistico, un nuovo spazio per ospitare attività e manifestazioni tutto l'anno e non solo durante la mostra del Cinema.Il volume che ospiterà la Sala Grande è stato oggetto di una complessiva rivisitazione progettuale, che non solo ha reso la sala perfettamente idonea dal punto di vista acustico per la proiezione del cinema digitale, ma ha anche reso prezioso l'involucro esterno. Il volume verrà infatti disegnato da scandole in mosaico di vetro in un mix-design dai colori sabbia all'oro.I piccoli pezzi di vetro rifletteranno e spezzeranno la luce come nei classici interni veneziani, trasformando in una 'gemma preziosa' l'edificio che si affaccia sul Lungomare. Anche la vetrata sul giardino si rifletterà su uno sfondo di mosaico oro, citazione 'veneziana' nel raddoppio della sua immagine nel grande specchio d'acqua, che disegna una soluzione di continuità tra il giardino e l'edificio facendo vibrare di luce il fronte che vi si affaccia. Sempre in accordo alle richieste della Soprintendenza, il progetto approvato prevede l'eliminazione dell'avancorpo del Palazzo del Cinema esistente. Tale intervento permetterà di riportare in luce la splendida facciata del Quagliata (risalente agli anni 30) che sarà poi oggetto di un restauro conservativo.