Reperti precedenti all'epoca romana: questo stanno restituendo lee indagini in corso nell'androne di Palazzo Fulcis, in centro città, futura sede del Museo civico. Indagini condotte da alcuni giorni da una ditta di Modena specializzata in scavi archeologici a cui l'incarico è stato affidato dallo studio Calcagni di Verona che sta anche curando la predisposizione del progetto di restauro dell'immobile. Sondaggi che procedono contemporaneamente alla verifica della stabilità dell'edificio, realizato nel 18. secolo. Quando si interviene su un edificio antico, infatti, entrano in gioco tre Sovrintendenze: quella dei Beni culturali per il fabbricato, quella per i Beni artistici, per esempio, nel caso di pitture presenti, e quella per i Beni archeologici che, in questo caso, ha richiesto vengano eseguiti gli scavi obbligatori per legge. «Ma quanto questi possano prolungarsi non è dato sapere - riferisce l'architetto Dario Da Ronchi, che in città tiene i rapporti per conto del collega veronese - perché dipende da che cosa viene ritrovato. Una variabile che potrebbe incidere anche sui tempi di realizzazione dell'intervento. Questo tuttavia non preclude che nel frattempo possa procedere la stesura del progetto preliminare». Vent'anni fa Da Ronchi aveva realizzato un primo progetto di restauro: «Molto più semplice - precisa - ma allora venne deciso di rifare solo il tetto, perché non c'erano fondi a sufficienza».Riguardo infine al progetto dell'architetto Calcagni, una fonte interna alla Fondazione Cariverona fa sapere che esso potrebbe essere presentato già quest'estate, fra un mese e mezzo, forse due. E per rendersi conto ancor meglio di come intervenire, in primavera l'architetto Calcagni è salito più volte a Belluno: «Ci sono stati complessivamente almeno tre incontri - riferisce l'assessore alla Cultura del Comune capoluogo - con i proprietari di porzioni di fabbricato e con Giovanna Galasso, conservatrice del Museo Civico, proprio per rendersi conto di quali sono le collezioni da esporre e quindi predisporre il progetto di restauro dell'immobile in questa funzione». Riguardo ai tempi di realizzazione dell'intervento di restauro, l'assessore Passuello poi precisa un altro particolare: «In una di queste visite, l'architetto Calcagni ha detto che prima di fissare o anche solo ipotizzare delle date, sarà da valutare bene lo stato dei solai che gli è parso un po' preoccupante».
Da Palazzo Fulcis spuntano reperti. Si allungano i tempi di ristrutturazione
In un'indagine archeologica in corso nell'androne di Palazzo Fulcis a Belluno, reperti precedenti all'epoca romana stanno restituendo le indagini. La ditta di scavi archeologici di Modena, specializzata in scavi archeologici, sta conducendo le indagini con lo studio Calcagni di Verona che cura la predisposizione del progetto di restauro dell'immobile. I sondaggi procedono contemporaneamente alla verifica della stabilità dell'edificio, realizzato nel 18. secolo. L'architetto Dario Da Ronchi riferisce che il tempo di realizzazione dell'intervento dipende da quanto vengono ritrovati. Il progetto preliminare potrebbe essere presentato entro un mese o due.
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