POMPEI - Il segretario generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac) Giuseppe Proietti ha recepito favorevolmente la proposta avanzata dalla stessa soprintendenza acheologica di Napoli e Pompei diretta dal professore Pietro Giovanni Guzzo. Ha deciso di prorogare, anche per lufficio di nuova costituzione su base provinciale, il consiglio lamministrazione che era in carica nella cessata soprintendenza archeologica di Pompei, con competenza esclusivamente per i siti archeologici vesuviani. Lindicazione del massimo esponente amministrativo del Ministero che fa capo allonorevole Sandro Bondi ha dato con una nota il via libera alloperatività gestionale della neo soprintendenza. Al via ora la fase organizzativa della prossima riunione (attesa per la prossima settimana) del consiglio damministrazione, che ha ottenuto la proroga la competenza operativa su base geografica allargata. Il nuovo organismo di gestione é destinato ad affiancare provvisoriamente il soprintendente archeologico Guzzo, per le misure più urgenti, quali la vertenza sindacale partita in questi giorni, i progetti di promozione estiva della domanda turistica e gli interventi di restauro e di scavo nei siti archeologici. Lorganismo sarà composto dallo stesso soprintendente, insieme ai dirigenti di Pompei Maria Grazia del Greco e Carmela Piemontino. Si riparte. E, comunque, il primo segnale positivo dopo un periodo di incertezze per gli operatori turistici e gli amministratori delle comunità del comprensorio vesuviano. Dopo lappello accorato di Guzzo, riportato da tutti i mass media nazionali, qualche iniziativa si mette in movimento. Non é cambiato nel frattempo il quadro di contesto, che é stato il motivo maggiore dellallarme del Soprintendente. Vale a dire il calo del flusso turistico, che ha comportato una minore vendita di biglietti e la ricaduta negativa sulla gestione della risorsa finanziaria, a disposizione dellente culturale statale. Il tutto va ad aggiungersi allendemica deficienza di personale di sorveglianza, che recentemente ha messo i sindacati sul piede di guerra.