In campagna elettorale l'avevano minacciato. Ora il governo getta la maschera e attacca frontalmente il progetto tramvia a Firenze. E il sindaco Leonardo Domenici denuncia ripercussioni pesanti sul rapporto tra Comune ed esecutivo. Ha iniziato il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, ieri all'assemblea annuale di Confindustria a Firenze, a sorpresa bocciando la linea 2 della tramvia: «La linea 1 prima la terminiamo è meglio è, vistianchei disagi sopportati dai fiorentini.Maniente tracciati che interessano la zona del Duomo, che è secondo l'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità». Immediata è stata la replica del sindaco Leonardo Domenici:«Ho trovato sorprendenti le parole del ministro, temo abbia informazioni parziali. A quattr'occhi mi ha detto: "Sai, mi hanno mandato un disegno..."». Il concetto è stato rinforzato da Roma, dove il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il fiorentino Paolo Bonaiuti, ha detto: «Noal tram in centro. Che piace solo al sindaco». Domenici è sbottato: «Quelle di Bonaiuti sono parole di una gravità inaudita e non c'èdubbio che avranno una ripercussione estremamente pesante sul rapporto del comune di Firenze con il governo». Domenici ha poi criticato duramente «il fatto che da Palazzo Chigi si stia preparando la campagna elettorale del 2009», concludendo: «Mi sembra anchedi capire chi c'è dietro i disturbatori che ogni lunedì vengono in consiglio comunale a impedire il regolare svolgimento della seduta, in protesta contro la tramvia». È caduto quindi inascoltato il monito che il presidente Giovanni Gentile ha fatto ieri all'assemblea fiorentina di Confindustria, sulla necessità di «fare presto e non discutere sempre di 200 metri di percorso» nelle grandi opere infrastrutturali come la tramvia. Intanto, sempre sulla tramvia (peraltro finanziata nel 2001 dal centrodestra), saranno recuperati con la conversione del decreto finanziaria i 20milioni di euro, destinati al progetto fiorentino, che la Commissione bilancio della Camera aveva tagliato due giorni fa per trovare i fondi per la copertura del taglio dell'Ici. Anche se i parlamentari fiorentini del Pdl Alessio Bonciani e Gabriele Toccafondi hanno ribadito: «No al tram in centro». Ma l'assemblea di ieri, cui ha partecipato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, è servita anche per rinsaldare il fronte a favore di un rafforzamento dell'aeroporto di Peretola. Con più meno distinguo, hanno detto sì alla pista parallela all'autostrada Domenici, il presidente della Provincia Matteo Renzi (il suo intervento è stato il più applaudito dall'assise), Matteoli e Gentile. Più cauto il presidente della Regione Claudio Martini che ha parlato in generale della «opportunità di considerare progetti realistici». Domenici ieri ha avanzato anche una proposta e un annuncio. La proposta, all'unisono con Gentile e rivolta agli amministratori locali, è quella di avviare un percorso per arrivare, con le amministrative del 2009, ad eleggere organi rappresentativi per un unico ente (che egli non si è detto comunque disponibile a guidare) raggruppante i comuni dell'area metropolitana di Firenze, in previsione anche della scomparsa della Provincia. L'annuncio riguarda invece una collaborazione bilaterale con Milano per l'Expo2015, sull'organizzazione di eventi culturali ed conomici congiunti. «Ma serve l'avanti tutta sull'alta velocità su ferro», ha precisato. Ieri Matteoli ha preso impegni precisi con la Toscana su Tav («non sarò certo io a rallentarne la realizzazione) e Tirrenica (è una priorità del governo»). Martini ha detto di aspettarlo al varco sulla Tav: «La questione sarà la cartina di tornasole per i rapporti tra la Regione e il Governo». Intanto, cè chi vuole Firenze come Davos, cittadina svizzera dove ogni anno si ritrova la comunità culturale internazionale. È una delle proposte lanciate da Gentile. «La nostra città riunisca tutti i più grandi protagonisti della gestione dei beni culturali del mondo, per discutere programmi, soluzioni e innovazioni». E dallo spunto di una Firenze capitale internazionale, il presidente di Confindustria Firenze ha rilanciato lidea di una legge speciale sullesempio di Roma e Venezia, anche in vista dellAnno Galileiano (2009), e del 150esimo anniversario di Firenze capitale (2015). Gli altri punti fermi per aumentare attrattività e produttività di Firenze, secondo Gentile, sono il potenziamento dellaeroporto Vespucci, la veloce realizzazione del nodo ferroviario dellalta velocità e della relativa stazione, il superamento dei vincoli burocratici che ostacolano anche le decisioni prese, come la realizzazione del termovalorizzatore (Domenici ha detto che sarà pronto per il 2012). Su questo fronte Renzi ha richiamato «i troppi vincoli burocratici che allungano i tempi, citando i tanti, forse troppi, acronimi e sigle di enti o documenti dietro i quali si celano problemi con i quali gli imprenditori tutti i giorni si devono confrontare e troppe volte difendere». Sempre ieri, si è svolta lassemblea di Assindustria a Pisa. I temi sono stati linternazionalizzazione dei mercati , la sicurezza sul lavoro e lesigenza di snellire la burocrazia: su questo fronte è stato presentato uno studio della Bocconi, che propone project manager, check list di informazione e la pratica delle-monitor.
FIRENZE - Priorità di governo: bloccare la tramvia
Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha bocciato la linea 2 della tramvia a Firenze, affermando che è meglio "vistianchei disagi sopportati dai fiorentini". Il sindaco Leonardo Domenici ha criticato duramente il ministro, affermando che ha informazioni parziali e che il progetto è stato minacciato in campagna elettorale. Il presidente della Regione Claudio Martini ha espresso un punto di vista più cauto, ma ha anche avanzato una proposta per avviare un percorso per eleggere organi rappresentativi per un unico ente raggruppante i comuni dell'area metropolitana di Firenze.
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