Il responsabile della Cultura Croppi: "Estate Romana, niente tagli" Sarà Umberto Broccoli il nuovo sovrintendente ai Beni culturali del Comune. La carica che larcheologo Eugenio La Rocca ha ricoperto sin dai primi anni 90 sarà quasi certamente assunta dallo scrittore, autore e conduttore radiofonico e televisivo. La nomina - che sta per essere ratificata - sbaraglia il campo dei contendenti, interni ed esterni. Non rimarrà la storica dellarte Elisa Tittoni, che ha retto linterim di La Rocca dopo le dimissioni del 30 aprile. E non arriverà, come ventilato lindomani della presa del Campidoglio da parte del centro destra, larcheologo Romolo Augusto Staccioli. Ecco allora la decisione di mettere sotto contratto Umberto Broccoli, autore e conduttore per Radiouno Rai delle trasmissioni "Con parole mie" e "In Europa" ma con una laurea presa nel 1976 alla Sapienza in archeologia cristiana oltre che, come si legge nel suo sito, alcuni anni passati a lavorare alla Soprintendenza statale di Roma. La scelta di Broccoli si deve allassessore alla Cultura, Umberto Croppi. Che ieri è tornato a parlare dellEstate romana. «Non salterà nessuno degli appuntamenti previsti» ha sottolineato ieri dopo aver incontrato gli editori romani e confermato «limpegno del Comune per lappuntamento con "Più libri liberi"». Per garantire lo svolgimento regolare dellEstate romana già in corso, lamministrazione comunale ha deciso di scongelare i contributi per 2 milioni e 20 mila euro che aveva bloccato. Lelenco completo delle manifestazioni di musica (soprattutto), di teatro, arte e sport, verrà presentato domani in a mezzogiorno in Campidoglio: 697 appuntamenti in tutto. LEstate romana non cambia. Ma dal 2009 Croppi ha in mente diverse novità. «Ad esempio coinvolgere lAssociazione italiana editori nelle manifestazioni estive». Lunica vittima della scure del centrodestra appare quindi la Notte bianca. «Cercheremo di sostituirla - ha detto ieri il sindaco Alemanno - con un modello di animazione della città più diffuso nel tempo e concentrato a valorizzare le feste tradizionali». Innanzitutto quelle religiose: «Il Natale sotto Veltroni fu un Natale buio e questo non va bene» ha aggiunto il primo cittadino. Tagli in vista anche per le raccolte comunali. «Nel 2005 Veltroni ha acquistato una collezione privata di giocattoli al prezzo di 4,5 milioni più Iva - ha detto Croppi - per un ipotetico e futuribile museo del giocattolo che non ha senso e non si farà mai. I giocattoli ora stanno in un capannone in Umbria che ci costa 70 mila euro allanno». Per il futuro di questi giocattoli Croppi ha ipotizzato una vendita allasta oppure «un sistema per recuperare i soldi».