Dalla Regione lultimo via libera a Mediapolis, almeno mille assunzioni Un investimento da 200 milioni: occuperà 200mila metri quadrati Pronto in due anni Mediapolis, il grande parco divertimenti del Canavese, si farà. E si farà nonostante la strenua opposizione del Fai (Fondo per lambiente italiano) che da anni si batte per impedire la costruzione di quello che definisce «uno scempio ambientale». Dopo che il Consiglio di Stato aveva respinto, nellottobre scorso, il ricorso del Fai, è arrivato il sì della giunta regionale che, su parere degli assessori Daniele Borioli (Trasporti) e Nicola de Ruggiero (Ambiente), ha dato «giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto per la realizzazione del parco a tema Mediapolis di Albiano dIvrea e delladeguamento del casello autostradale». La validità del giudizio, specifica però il comunicato della Regione «è subordinata allosservanza di numerose prescrizioni e condizioni relative agli aspetti archeologici, idraulici, idrogeologici, agricoli, naturalistici, commerciali e di mitigazione e compensazione ambientale». La decisione apre la strada alla costruzione del parco: un investimento ingente (si parla di 200 milioni di euro, 5 stanziati dalla Regione, il resto da privati) che a regime dovrebbe creare tra i mille e i duemila posti di lavoro portando un sollievo non indifferente a una zona, quella del Canavese, che dai tempi della crisi Olivetti vive una situazione di precarietà occupazionale e di alta disoccupazione. È stato proprio questo, forse, largomento che ha tolto gli ultimi dubbi ai politici anche se un certo impatto ambientale lopera comunque lavrà: anche se Mediapolis nascerà su unarea industriale dismessa di 500 mila metri quadrati situata a fianco del casello di Albiano sullautostrada Torino-Aosta. Sarà però creato anche un nuovo casello adeguato allafflusso di visitatori. Il parco divertimenti concepito come una «città della comunicazione» sarà ideato con la consulenza degli esperti del Tivoli Garden di Copenaghen (il più antico parco tematico dEuropa). Occuperà 200 mila metri quadrati (180 mila allaperto) sarà affiancato da un centro commerciale di 40 mila metri quadrati da un hotel quattro stelle di oltre 200 stanze e da ristoranti e aree di servizio. Ci saranno anche 8 mila parcheggi e una centrale di cogenerazione che dovrebbe rendere la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico. Tutto sarà costruito (garantiscono i progettisti) secondo le tecniche più raffinate di edilizia sostenibile. «Non si può dimentica - spiega lassessore de Ruggiero - che quella di Mediapolis è una proposta partita dagli enti pubblici, Regione e Provincia, stava nei Patti territoriali. Il nostro sì però è arrivato solo dopo aver posto attenzione assoluta prima agli aspetti che riguardavano il paesaggio e poi a quelli dellimpatto che una struttura del genere avrebbe avuto sul territorio del Canavese: nel primo caso il progetto è stato rivisto più volte, abbassando laltezza delle costruzioni e con maggiore attenzione allinserimento nella natura. Quanto allimpatto per il traffico è stata concepita la nuova uscita autostradale. In più il fatto che il complesso garantisca lautosufficienza energetica non può lasciarci indifferenti». Mediapolis potrebbe aprire i battenti tra le fine del 2010 e i primi mesi del 2011: sono infatti previsti circa due anni di lavori per la sua edificazione.