Alla vigilia del suo incontro napoletano con il sottosegretario con delega al turismo, Maria Vittoria Brambilla, l'assessore regionale Claudio Velardi rinnova l'atto d'accusa sulla gestione dei Beni Culturali in Campania. Nel corso della riunione con gli operatori del settore convocata lunedì, riprendendo il monito già lanciato durante la IV Conferenza nazionale sul turismo, tenutasi due settimane addietro a Riva del Garda, Velardi ha insistito "sulle clamorose incrostazioni burocratiche da parte delle Soprintendenze, che sono uno dei freni più forti per il turismo". Inoltre, dopo gli attacchi agli intellettuali e agli amministratori locali partenopei, l'assessore non ha lesinato strali anche ai "fortissimi corporativismi sindacali che minacciano e talvolta attuano giornate di scioperi proprio preferibilmente a ridosso di date importanti, come la stessa festa del 1 maggio". In attesa che il confronto di domani possa effettivamente divenire la base per un'intesa con il Dipartimento per il Turismo guidato dalla Brambilla, la ricetta proposta è semplice ma davvero dura e netta: "E' necessario un chiaro ridimensionamento di Soprintendenze e sindacati mentre il privato deve entrare per la valorizzazione e la gestione dei beni culturali".