IL CASO DI "VILLA MADONNA". Riflettori puntati sul progetto di riqualificazione del complesso storico collocato nel cuore di Monte Berico L'associazione: «La Procura si sta già muovendo. Siamo preoccupati per l'impatto dei lavori sull'ambiente» Italia Nostra si rivolge alla Procura. Nel mirino dell'associazione per la tutela del patrimonio storico artistico e naturale c'è il cantiere di "Villa Madonna", l'ex convento con annesso parco collocato nel cuore di Monte Berico. «Sappiamo che la Procura si è già mossa», fa sapere la presidente Giovanna Dalla Pozza Peruffo. E proprio nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di carabinieri della procura in piazza Biade, negli uffici dell'Edilizia privata. Lo conferma anche l'assessore al territorio Francesca Lazzari che ha a sua volta fatto fare un sopralluogo ai tecnici comunali. Nell'esposto presentato da Italia Nostra vengono manifestate le preoccupazioni per il futuro del «sito protetto da doppio vincolo storico-architettonico e paesaggistico, oggetto in questi due anni di un radicale restauro conservativo ad opera della società proprietaria e committente D-Logistica s.r.l., con progettista e direttore dei lavori l'arch. Oscar J. Lovison». In particolare, Italia Nostra - reduce dal successo del ricorso al Tar sul progetto dell'ex Q8 - punta i riflettori «sulla costruzione di due strade lungo i pendii della collina e sulla creazione di un secondo accesso carraio stabile da via Casanova, con conseguenti escavazioni, tagli dei declivi naturali, manomissione e sfregio dei prati, abbattimento delle siepi, taglio di radici di piante di alto fusto, costruzione di muretti in cemento non autorizzati, sbancamenti e mimetizzanti riporti di terra con interventi che hanno snaturato l'originaria e finora salvaguardata integrità del paesaggio». Ad aprile, durante il commissariamento del Comune, Italia Nostra si era rivolta a palazzo Trissino e Soprintendenza perché vigilassero sul rispetto del doppio vincolo. Il complesso di villa Madonna è sottoposto da molti mesi a un'opera di restyling, che ne sta facendo un residence da sogno, con vista esclusiva sulla città. Per ora i committenti non replicano all'associazione. La presidente di Italia Nostra, però, denuncia le «disinvolte opere di "addomesticamento ambientale". «Ad aumentare ulteriormente le preoccupazioni, si apprende che è stato presentato in Comune un progetto che prevede l'interruzione del viale storico di accesso con una cancellata, con ulteriore predisposizione di recinzioni con muretti di cemento, colonne di ferro e pilastri in cemento, reti metalliche nell'area antistante la Villa e lungo tutto il pendio confinante con la stradella del Diavolo. Tali pesanti manomissioni comporteranno sbancamenti per creare di nuovi parcheggi, con la cementificazione della collina alla destra dei portici di viale X Giugno». «Italia Nostra - scrive la presidente - chiede una rigorosa verifica e una costante vigilanza anche sulla attuazione dei lavori di restauro e di ristrutturazione all'interno della villa».
Esposto di Italia Nostra sul residence per vip
L'associazione Italia Nostra si è rivolta alla Procura per le preoccupazioni sul progetto di riqualificazione del complesso storico "Villa Madonna" in Monte Berico. La società proprietaria e committente D-Logistica s.r.l. sta realizzando un restauro conservativo con l'architetto Oscar J. Lovison. Italia Nostra denuncia le opere di "addomesticamento ambientale" e le preoccupazioni per il futuro del sito protetto da doppio vincolo storico-architettonico e paesaggistico. La società ha presentato un progetto che prevede l'interruzione del viale storico di accesso con una cancellata e la predisposizione di recinzioni con muretti di cemento.
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