Il 28 giugno sarà una data da ricordare per Radda in Chianti e per i suoi abitanti. Dopo sette anni, riapre ufficialmente al pubblico il Palazzo del Podestà, sede storica del comune dal 1865 ed esempio di architettura minore fiorentina del Quattrocento. Restauro Il restauro e il recupero funzionale dell'edificio, iniziati nel 2001, sono stati condotti fino ad aggi per restituire a Radda in Chianti un tassello significativo della sua storia e per dare ai cittadini e ai turisti la possibilità di visitare spazi inediti e mai aperti al pubblico. Le antiche prigioni e gli spazi espositivi, con le originarie caratteristiche strutturali in volte e murature in pietra a faccia vista, tornano dunque a qualificare un edificio che si colloca nel cuore di uno dei borghi più belli del Chianti. Opera "Siamo davvero orgogliosi - ha commentato Luisa Zambon, sindaco di Radda in Chianti durante la presentazione alla stampa - di consegnare ai raddesi e agli ospiti il Palazzo completamente ristrutturato. Un'opera importante, che ha richiesto finanziamenti significativi e che ora ci restituisce un vero e proprio gioiello: oltre alle carceri settecentesche, che per decenni hanno ospitato i magazzini comunali, oggi possiamo offrire degli spazi espositivi di grande valore, che andranno a ospitare mostre di pregio per tutto il corso dell'anno". "'E' con grande piacere ha chiuso il sindaco che inauguriamo l'apertura di questi spazi con la mostra "Alla luna" di Marco Borgianni, un amico di Radda e un grande artista". Sostegno Soddisfazione anche da parte di Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps: "Da parte della Fondazione c'è una grande sensibilità ha detto Mancini per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico del nostro territorio, nel caso del Palazzo Comunale di Radda in Chianti, uno dei più belli della provincia di Siena, siamo particolarmente soddisfatti di vedere una ristrutturazione di qualità che unisce la bellezza alla funzionalità della vita politica e amministrativa del Comune". Storia Nel corso della storia il Palazzo del Podestà è stato più volte ricostruito e allargato. Nell'agosto del 1478 le truppe aragonesi-pontificie, comandate dal Duca di Calabria, distrussero il Castello di Radda e con esso la casa del Podestà. La sua sede fu allora provvisoriamente trasferita a Gaiole e solo dopo molti anni, il podestà poté nuovamente tornare a risiedere a Radda in Chianti all'interno di un palazzo di nuova realizzazione. Nel sottosuolo, oggi, grazie all'opera di restauro, sono visitabili cinque celle del Settecento, ma anche le sale espositive che, in occasione dell'inaugurazione e fino a domenica 27 luglio, ospiteranno "Alla luna"