«Nei musei ci vanno i bambini forzati dalle loro maestre, ma se chiedete al vostro barbiere quando è stato lultima volta in un museo di Bologna vi mentirà di sicuro». Era solo un mese fa. Quello sfogo dello storico dellarte Eugenio Riccòmini sullindifferenza dei bolognesi per i musei cittadini scatenò il dibattito tra gli addetti ai lavori. Un mese dopo siamo andati a vedere, museo per museo, i dati delle affluenze. E abbiamo scoperto che nei primi quattro mesi del 2008 i visitatori sono aumentati del 19,5 rispetto allo stesso periodo del 2007. Ma con differenze di non poco conto da unesposizione allaltra. Un esempio su tutti: nel primo quadrimestre di questanno nel museo Davia Bargellini sono entrate 3.239 persone, rispetto alle 1.124 dello stesso periodo del 2007. Una percentuale che non lascia certo indifferenti: 188,2 a distanza di un solo anno. Nello stesso periodo il museo del Patrimonio industriale ha visto un calo del 10,4, quello di Casa Carducci del 12,8 e la piccola esposizione della Madonna di San Luca la sono andati a vedere il 25,4 in meno di turisti. I numeri (in positivo e in negativo) li spiega il dirigente del settore Cultura di Palazzo dAccursio, Mauro Felicori. Che nel dibattito sollevato da Riccòmini aveva già detto, dati alla mano, che le affluenze nelle gallerie civiche negli ultimi anni erano migliorate. Ma non aveva spiegato nel dettaglio il come e il perché delle differenze percentuali tra una e laltra. «fl calo nelle visite al museo Carducci - spiega il dirigente - è dovuto al fatto che a inizio del 2008 avevamo allArchiginnasio la grande mostra del centenario carducciano e quindi tutta lattenzione si era spostata lì da Casa Carducci». Quanto al museo della Vergine di San Luca a Porta Saragozza, Felicori dice: «È unesposizione molto piccola, con spazi ridotti, la cui gestione è affidata al volontariato: i dati sulle affluenze sono legate alle iniziative che si fanno lì. Vorremmo espanderlo e allargare lesposizione su entrambi i lati del Cassero». Insomma, cè chi sale e chi scende nella classifica dei musei del Comune. Ma, a vedere il trend dellultimo anno, sembra che la strada per farli crescere debba prevedere due requisiti fondamentali: ingresso gratuito e promozione di iniziative particolari nelle diverse gallerie. «Al Davia Bargellini, per esempio - spiega Felicori abbiamo messo una nuova funzionaria che fa molte attività e promuove iniziative sullartigianato artistico, così come sta andando bene per lo stesso motivo anche il museo internazionale della Musica». Che in un anno ha visto crescere i visitatori del 55,4, dagli 11.826 dei primi quattro mesi del 2007 ai 18.375 del 2008. Insomma, iniziative promozionali e ingresso gratuito che attira soprattutto i visitatori bolognesi. «Adesso abbiamo intenzione - annuncia quindi il dirigente della Cultura del Comune - di aprire i musei gratuitamente anche di pomeriggio, non solo di mattina: partiremo con le collezioni comunali e il museo Morandi a Palazzo dAccursio e con il museo della Musica». Esposizione, questultima, che piace molto anche ai turisti stranieri, visto che dai 364 visitatori del 2007 si è passati agli 822 del 2008. Ma, a sentire Felicori, la «clientela» straniera non è il principale obiettivo dellamministrazione: «I musei - dice il dirigente - dipendono dalla città, non viceversa. Siccome il turismo culturale a Bologna non cresce, non aumentano nemmeno i visitatori nelle nostre gallerie». E a chi dice che il segno positivo delle visite ai musei cittadini è dovuta soprattutto alle scolaresche, «costrette» dalle insegnanti a passare giornate intere davanti a quadri e suppellettili, Felicori porta i numeri: «Nellultimo anno il pubblico delle scuole è cresciuto dell11, contro il 28,5 del pubblico libero». Ma anche per gli studenti in cima alla classifica dei musei più amati cè il Davia Bargellini. Quello che Riccòmini solo un mese fa scommetteva che tutti fanno finta di conoscere, ma in realtà non sanno nemmeno dove sia.
BOLOGNA - Il campionato dei musei
Il dirigente del settore Cultura di Palazzo dAccursio, Mauro Felicori, ha spiegato che le affluenze nei musei di Bologna sono aumentate del 19,5% rispetto allo stesso periodo del 2007. Tuttavia, ci sono differenze significative tra i musei, con il Davia Bargellini che ha visto un aumento del 188,2% e il museo della Madonna di San Luca che ha subito un calo del 25,4%. Felicori ha spiegato che il calo al museo Carducci è dovuto alla mostra del centenario carducciano allArchiginnasio, mentre il museo della Vergine di San Luca ha una esposizione piccola e gestita dal volontariato.
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