«Qui si tratta di grave incompatibilità personale, professionale e territoriale. Siamo di fronte a discrezionalità non giustificate per legge che finiscono col bloccare progetti non solo privati, ma anche pubblici e con grave dispendio di denaro. Faremo in modo che i diretti responsabili abbiano modo di risponderne». Dopo il sindaco di Adro Danilo Oscar Lancini, che ha annunciato lo sciopero della fame contro la Soprintendenza, il collega bagosso Marco Scalvini annuncia addirittura un esposto alla Procura della Repubblica e se la prende direttamente con gli architetti Luca Rinaldi e Renato Gentile, rispettivamente soprintendente per Brescia, Cremona e Mantova e funzionario capo dellarea Brescia-Valli. «Ho avuto mandato - fa sapere Scalvini - da parte dellAssComiConf (lassociazione dei Comuni di confine, ndr) di affrontare la questione in nome e per conto dei soci, che in provincia di Brescia rappresentano il 20 delle municipalità. Lidea è quella di costituirci parte civile nella richiesta di danni causati da ritardi o bocciature da parte di questi signori che, essendo direttamente responsabili delle pratiche delle quali si sono occupati, ne risponderanno di tasca loro». Parole dure. A provocarle sarebbe lennesimo scambio di «convenevoli» fra sindaco e soprintendente che fa seguito ad una diffida partita da Bagolino alla volta degli uffici bresciani alla fine dello scorso febbraio e che riguarda il progetto di innevamento artificiale del Maniva. «Ancora prima della preconferenza dei servizi che se ne doveva occupare - rivela Marco Scalvini - specificando che parlava in nome del soprintendente dottor Rinaldi, larchitetto Gentile ha espresso parere negativo per il timore che i laghetti della zona non fossero in grado di garantire acqua a sufficienza. «Sufficiente - continua - a bloccare tutto, con grave danno alleconomia turistica, e noi abbiamo chiesto quali siano le competenze in ingegneria idraulica ed in nivologia del tecnico in questione senza ottenere risposta». Quella dellimpianto di innevamento sarebbe solo la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e oltre allesposto Scalvini annuncia interpellanze a Camera e Senato e allUnione Europea: «Abbiamo chiesto anche al Prefetto di dire la sua e - conclude il sindaco di Bagolino stiamo già concordando un incontro col ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi».