Quantè bello! Sembra finto!» era un modo di dire piuttosto diffuso qualche tempo fa. Un motto che diceva quanto fosse impossibile la perfezione nelle cose vere e forse anche quanto non ci si dovesse fidare della bellezza vuota, senza sfumature, senza anima né personalità. In tempi di virtuale, di corpi siliconati, di protesi e di doni, questo modo di dire ha perso la sua efficacia e quasi nessuno lo usa più. Ma potrebbe godere di nuova popolarità se andasse a buon fine il progetto di Mauro Cutmfo vicesindaco della nostra città che sembra voglia far costruire una Roma finta a pochi chilometri dalla Roma vera. Templi, Fori, strade lastricate, ancelle, centurioni, bighe e gladiatori. Ci saranno anche le belve feroci? Un clone di Cicerone e una sosia di Messalina? E Caligola? Lidea non è originale, perché in altre parti dEuropa è possibile vedere ricostruiti villaggi celtici e castelli medievali. Ma si tratta di cose assai diverse: sono forme di intrattenimento e di divulgazione che rievocano atmosfere che bisogna quasi solo immaginare, che ci sono solo sui libri di storia, con pochissime testimonianze materiali. Ma Roma cè. Lantica Roma esiste. É intorno a noi e spesso non ce ne accorgiamo. Eppure è ingombrante. Colonne, edifici e porticati, spesso senza nome. Prive di segnaletica e di racconto. Diversi anni fa, un imprenditore straniero ha inaugurato il Time Elevator dove in una condizione di continui soprassalti dovuti a un marchingegno posto sotto i sedili degli spettatori, tra urla, nitriti, fiamme e galoppi, si consuma la storia di Roma. A qualcuno piace. Ma certamente limpresa non ha avuto il successo che limprenditore aveva previsto. Prevediamo un insuccesso del progetto di cui ha parlato ieri Cutrufo, e chiediamo vigilanza perché scavando, la ditta potrebbe trovare dei reperti archeologici e, pensando che siano veri, potrebbe distruggerli: tanto sono brutti e rotti, mica sono finti!