A marzo si è vista togliere una delle tre "vele blu" conquistate nel 2007. Ed ecco che ora le arriva la "bandiera nera" per il cemento e le acque "impure", riversati sulla natura da costruttori abusivi e amministratori locali. Lisola di Ponza è uno dei quattro "pirati del mare" laziale cui Legambiente ha assegnato il vessillo con teschio e ossa incrociate, annunciando allo stesso tempo che la campagna destate non è finita: il 9 luglio salperà infatti da Ostia la "Goletta verde" che dragherà il litorale per analizzarne le acque e che dal 12 al 15 luglio veleggerà a largo di Gaeta. Oltre al Comune della perla dellarcipelago pontino - gli amministratori di Ponza sono accusati, tra laltro, «per il continuo dilagare del cemento illegale», perché inquinano il Tirreno («il 100 degli scarichi civili non è allacciato ai depuratori») e per «lassenza della raccolta differenziata dei rifiuti» - la bandiera della vergogna è stata fatta sventolare dagli ambientalisti su un residence di Gaeta (il complesso residenziale abusivo da 20 milioni di euro dellImmobiliare Vertulasia nel Parco "Riviera dUlisse") e su un campeggio di Fondi (lHoliday Village, nato negli anni 70 come piccolo camping e ora vero e proprio villaggio in muratura in area demaniale). Ma "bandiera nera" anche per lAssobalneari di Roma a causa dello «scellerato progetto - così lo definisce il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati - delle cinque isole artificiali al largo di Ostia: mostri che dovrebbero ospitare, tra laltro, un casinò, "perché il gioco dazzardo è un forte incentivo turistico"». Per Parlati «il mare di Roma, ne siamo convinti, non ha bisogno di questo». Per la minaccia di un ecomostro che si affaccia allorizzonte di Ostia, uno che finalmente è finito tra le fauci delle ruspe. Si tratta dei 21 scheletri in cemento armato della cosiddetta isola dei Ciurli sul litorale di Fondi, abbattuti lo scorso dicembre. E, per questa vittoria, Giuseppe Miliano ha ricevuto il premio "Amico del mare": il sostituto procuratore di Latina, con altri magistrati, dopo 40 anni ha deciso la riapertura del fascicolo che ha permesso labbattimento allisola dei Ciurli. "Mare Nostrum 2008" passa anche per i rapporti delle forze dellordine: sono 648 le infrazioni accertate per pesca di frodo, violazione del codice della navigazione e della normativa da diporto, depuratori e scarichi fognari; 166 i sequestri effettuati; 684 persone arrestate o denunciate, 96 delle quali per inquinamento marino. La classifica regionale del "mare illegale" vede il Lazio al nono posto in Italia (la peggiore è la Campania). Ma il fatto di essere dietro a Toscana e Emilia Romagna (settima e ottava), non rincuora Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio: «Bisogna fermare lindiscriminato sviluppo edilizio e portuale, come quello previsto dalle linee guida del piano della mobilità della Regione Lazio. Non sono più tollerabili gli scempi edilizi, non condonabili perché allinterno di arre protette, come quelli nel Parco del Circeo». Legambiente cita anche altri casi di litorale violato: le 12 ville di via Biancamano a Sabaudia, lhotel Summit di Gaeta, il parcheggio sulla spiaggia di Lavinio, gli scarichi illegali a Ladispoli, Cerveteri e Ardea. Il Comune sullArdeatina è sul banco degli imputati anche per il "Parco delle dune" (i capanni per la pesca di 30 anni fa sono diventati edifici in muratura) e per i 473 abusi edilizi censiti dal 2004 al 2006. Accesa la difesa del sindaco Carlo Eufemi: «La situazione alle "Dune" labbiamo ereditata ma siamo pronti a intervenire. La verità è che siamo lunico Comune del Lazio che abbatte. Abbiamo eseguito già diverse demolizioni e siamo scesi indifesa dei tre chilometri e mezzo del lungomare ardeatino: lì sono circa cento gli immobili abusivi, ma dobbiamo attendere che siano finiti ricorsi e sentenze prima di dare il via alle ruspe».
LAZIO - Legambiente: "Ecco gli ecomostri sul mare"
A marzo, una delle tre "vele blu" conquistate nel 2007 è stata tolta a Lisola di Ponza. Il Comune è accusato di inquinamento del Tirreno e di assenza della raccolta differenziata dei rifiuti. La bandiera "nera" è stata fatta sventolare anche a Gaeta e Ostia a causa di abusivi progetti di costruzione. Il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, definisce il progetto delle cinque isole artificiali al largo di Ostia come "scellerato". La minaccia di un ecomostro è stata eliminata a Fondi, dove sono stati abbattuti 21 scheletri in cemento armato.
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