Cara Europa, leggo che solo per un pelo il famigerato consiglio dei ministri che ha varato la Finanziaria in minuti, non ha ammazzato i parchi nazionali. Indietro tutta? FEDERICO ORLANDO RISPONDE Sì, caro Brini, indietro tutta. Almeno a sentire il presidente della Fe-derparchi, che in una dichiarazione (sui giornali di ieri), dice «da primi ci troveremmo ultimi: siamo stati noi italiani a inventare la gestione dei parchi allargata a scienziati, enti locali, imprenditori illuminati. L'Europa ci ha seguito su questa strada perché ha visto che funzionava, e ora dovremmo fare marcia indietro?». Pare che fosse stato predisposto un provvedimento nella Finanziaria per abolire tutti gli enti con meno di 50 dipendenti, che avrebbe ridotto i 23 parchi nazionali a 4, quelli che c'erano all'inizio del Novecento:Gran Paradiso, Stelvio, Dolomiti, Abruzzo-Molise. Poi s'è deciso di escludere gli "enti parco", piccole aree dove si salva il mondo nella sua verginità, nonostante i delinquenti che ancora avvelenano o fucilano un orso bruno in Abruzzo, perché gli ha mangiato qualche pecora, o uno stambecco nel Gran Paradiso, per portarsi a casa le corna, non bastandogli quelle che, auspicabilmente, gli mette la moglie mentre lui sta a caccia. Mi spiace, caro Brini, che la sua lettera mi sia arrivata solo ieri: una settimana fa ho fatto un piccolo tuffo nel parco d'Abruzzo-Molise e in quello del Gargano, mi sarei fermato a cercarla a Rodi. Mi sono fermato per un panino e un bicchiere di vino al posto di ristoro della Foresta Umbra, permettendomelo le mucche podologhe sdraiate sulla strada: che io, da uomo di città, ho subito pensato fossero malate e segnalato come tali alla forestale. Invece vivevano come si vive nel paradiso perduto (da noi): poi, più avanti, tra faggi e carpini, sono entrato in una masseria di casari, padre e figli, che lavoravano il latte delle podologhe nei mastelli e ne facevano formaggi. Chi ci legge non ha idea di che cosa sia Parte in natura: mi chiedo quanto sarebbepiù misera l'Italia se vincessero i tagli creativi e i criminali che la scorsa estate incendiarono Peschici, di cui ho visto la scia di morte. Certo, gli enti inutili vanno soppressi:ma come si fa a mettere insieme l'istituto "Beata Lucia di Narni" e il parco della Foresta Casentinese? Chi e perché vuole non distinguere fra istituzioni mangiasoldi e aree che attirano 1'8 per cento del turismo, con un incremento 5 volte più veloce di quello nazionale? Già le politiche ambientali hanno subito, dal governo Berlusconi, un taglio di 800 milioni di euro, ci manca solo la chiusura di 19 dei 23 parchi. Per farne che? Tante belle villette per i valorosi risparmiatori delle varie mafie e camorre, desiderosi di una lavatina ai propri capitali?