L'opera è ultimata ma la Provincia vuole garanzie sui reperti Del Ghingaro freme «Un atto formale non può bloccare lo sviluppo» I reperti archeologici bloccano l'apertura del nuovo casello autostradale al Frizzone. Le opere sono concluse da tempo, ma manca la firma della Provincia in calce alla convenzione perché, dice il presidente di palazzo Ducale Stefano Baccelli, «voglio assicurazioni che gli scavi siano fruibili, così come era stato promesso». LA PROVINCIA. «La barriera è un'opera importante - afferma Baccelli -, ma c'è da tenere nella debita considerazione anche il parco archeologico per il quale sono stati fatti consistenti investimenti con i soldi pubblici. L'impegno da Autostrade per l'Italia era di riversare nella convenzione con le amministrazioni pubbliche (Provincia e comuni di Porcari e Capannori, ndr) sia la parte relativa alle infrastrutture sia quella collegata agli scavi archeologici, che rappresentano un eccezionale patrimonio storico e che sono un grande veicolo per il turismo e per la nostra economia». Nell'area del Frizzone sono venuti alla luce - tra l'altro - un intero recinto sacro di 2200-2100 anni fa con piccoli templi di legno e di pietra, una vasca rituale per la produzione di vino, fossati cultuali rivestiti di legno di quercia, viti e pergolati, fornetti, scheletri di neonati e migliaia di reperti. «Il 17 aprile - continua Baccelli - Autostrade ha chiesto di scorporare la convenzione: da un lato la parte tecnico-viabilistica, dall'altra quella del museo archeologico. Venti giorni fa da Roma ci hanno detto che per modificare il protocollo d'intesa, del 2002, Autostrade deve riunire il cda e che servono altri due mesi. Non intendo bloccare il nuovo casello, anzi lavoro perché l'opera sia aperta al più presto. Ho scritto in tal senso a Roma: mi basta un visto sulla parte relativa al museo. Ma desidero avere garanzie assolute». Fino ad allora, la convenzione non andrà in giunta. E la barriera non aprirà. DEL GHINGARO. Il sindaco di Capannori freme: «Il casello è pronto già da qualche settimana e il territorio ne ha bisogno. Non è giusto né opportuno bloccare quest'opera con problemi burocratici. C'è un ampio settore produttivo e industriale che aspetta da tempo il varo della barriera del Frizzone e noi ci siamo adoperati per dare queste risposte. Non è giusto che il problema di una convenzione, e quindi di carattere formale, dilazioni l'apertura di un casello di fondamentale valenza per la Lucchesia». IL CASELLO. La barriera al Frizzone è stata realizzata dopo due anni e mezzo di lavori, 16,5 milioni di euro spesi da Autostrade per l'Italia per il progetto e la viabilità di contorno, e un anno di scavi archeologici che hanno rallentato i ritmi del cantiere. La struttura si presenta con due barriere e tre piste in entrata (una dedicata al telepass e due promiscue telepassbiglietto), 6 in uscita (una telepass, due telepassviacard, 3 con casellante) e la possibilità di transito per i trasporti eccezionali in entrambi i sensi di marcia. Inoltre si sta procedendo con la realizzazione di un parcheggio che conduca al museo archeologico della Piana.