Le reazioni Balzamo (Pd) contro la giunta: larea designata è sottoposta a 4 tipi di vincoli Si mobilitano gli ambientalisti: manifestazione di protesta ----------------------------------------------------------- Fino allultimo aveva confidato in una soluzione diversa. Ma quando il sindaco Rosa Russo Iervolino, ieri pomeriggio intorno alle 18, ha ufficializzato lindicazione di Agnano come sede del termovalorizzatore di Napoli, il presidente della decima municipalità, Giuseppe Balzamo, del Pd, non ha esitato a sparare ad alzo zero contro lamministrazione sostenuta dal suo stesso partito: «È una scelta non razionale, improvvisata - dice - che tradisce tutta lapprossimazione con cui questa giunta affronta e pensa di risolvere i problemi». Secondo Balzamo in questo modo «si sconfessano venti anni di indirizzo strategico del quartiere. Larea che è stata individuata non è lontana da Bagnoli, è vicina alle Terme e a viale Giochi del Mediterraneo, dove sarà ospitato il Forum delle Culture del 2013. In più, è sottoposta a quattro vincoli: urbanistico, perché è considerata zona paesaggistica, della Soprintendenza ai Beni culturali, dei parchi, perché fa parte del Parco dei Campi Flegrei, in più si trova a poca distanza dallOasi degli Astroni». Balzamo ripete di aver ricevuto «solo quindici giorni fa una lettera da parte del vicesindaco Sabatino Santangelo nella quale si assicurava che Bagnoli non sarebbe mai stata scelta per il termovalorizzatore». Il presidente della Municipalità ricorda che il quartiere «ha già dato la propria disponibilità per un impianto di compostaggio. Ora che facciamo, li realizziamo entrambi?». A chi gli chiede se abbia pensato alle dimissioni, Balzamo replica: «Lidea mi è passata per la mente, ma le responsabilità non sono mie». Il consiglio di Municipalità sarà convocato nelle prossime ore, intanto si mobilitano gli ambientalisti che alle 10 di oggi, in testa la rete Lilliput e altre associazioni di cittadinanza attiva, manifesteranno davanti alla sede del "parlamentino di quartiere". Scuote il capo anche Ornella Capezzuto, presidente regionale del Wwf, che gestisce lOasi degli Astroni: «Il discorso nostro è più ampio - spiega - sarebbe riduttivo dire no al termovalorizzatore perché cè la riserva degli Astroni proprio alle spalle. In realtà, piuttosto che pensare a impianti di incenerimento, bisognava pensare a quelli di compostaggio, visto che il 40 per cento dei rifiuti campani è fatto di umido. Assistiamo a una visione della gestione dei rifiuti che non corrisponde a un ciclo virtuoso ma concepisce solo discariche e inceneritori. E comunque, parliamo di unarea che si trova nel parco Campo Flegrei ed è sottoposta a un piano paesistico. Ci ripetono sempre che linceneritore non ha alcuna ripercussione ambientale: questa è la parola dordine, ma è discutibile che sia così». Carlo Migliaccio, presidente della commissione Ambiente del Comune, già in prima fila nelle proteste contro la discarica di Chiaiano, definisce quella di realizzare il termovalorizzatore ad Agnano come «una scelta condizionata dalla lobby politico-amministrativa di Napoli Est». Proteste arrivano anche dal centrodestra. Il consigliere comunale Carlo Lamura, di An, usa parole forti: «Pensare ad Agnano, anche soltanto quale ipotesi da valutare per collocare linceneritore è semplicemente scellerato e forte, e dimostra senza alcun dubbio quanta ignoranza detti le scelte di questa amministrazione». Secondo Lamura «questa scelta sarà la "tomba politica" dellamministrazione che soffoca la nostra città». (d.d.p.)