Iervolino: "Nessun pericolo, a Vienna lhanno fatto in mezzo alle case" Bertolaso applaude alla decisione del sindaco: "Subito il via al progetto" NAPOLI - I rifiuti di Napoli bruceranno nella bocca degli antichi vulcani della città. Il termovalorizzatore sorgerà ad Agnano, su cinque ettari di terreni, nella periferia occidentale, alle porte dei campi Flegrei, la zona dei vulcani. Un destino nel nome, appunto. «È stata una scelta dettata dalla buona regola di avere una equa distribuzione dei servizi sul territorio», spiega il sindaco, Rosa Russo Iervolino, che annuncia il sito nellultimo giorno utile previsto dal decreto legge sui rifiuti. «Napoli Nord ha la discarica di Chiaiano - dice il sindaco - Napoli Est ha avuto la centrale di Vigliena e Napoli Ovest avrà questo altro servizio». La Iervolino più volte ripete: «Non sarà una macchina mortifera». Quando si realizzerà? «Il prima possibile spero - dice il sindaco - prima si fa il termovalorizzatore a Napoli e prima ci libereremo dalla schiavitù degli impianti delle altre province». La gara e la realizzazione, però, spetteranno al sottosegretario Guido Bertolaso, che annuncia: «Daremo immediatamente corso a tutte le attività tecniche e di studio necessarie alla valutazione dellidoneità dellarea, nel rispetto della totale garanzia e tutela della sicurezza ambientale e della cittadinanza». I tecnici parlano di almeno tre anni di lavori. Esattamente si tratta di due aree confinanti (sulla zona più grande si realizzerà il termovalorizzatore vero e proprio e la zona più piccola sarà desinata alle aree di servizio), divise solo da via Scarfoglio, lì dove un tempo sorgeva lex spaccio della base Usa. «Si tratta - spiega il sindaco - di una prova di responsabilità, di fornire di unulteriore attrezzatura unarea destinata a crescere». Agnano è stata scelta perché ha una bassa densità abitativa, perché è facilmente accessibile (la tangenziale è vicinissima) e perché non sono necessari interventi di bonifica. Non è della stessa opinione, il presidente della X Municipalità, Giuseppe Balzamo, del Pd, che annuncia battaglia. «Larea che è stata individuata non è lontana da Bagnoli, è vicina alle Terme e a viale Giochi del Mediterraneo - dice Balzamo - dove sarà ospitato il Forum delle Culture del 2013. In più, è sottoposta a quattro vincoli: urbanistico, perché è considerata zona paesaggistica, della Soprintendenza ai Beni culturali, dei parchi, perché fa parte del Parco dei Campi Flegrei, in più si trova a poca distanza dallOasi degli Astroni». I terreni per costruire linceneritore (che saranno espropriati ai privati) rientrano, infatti, nel piano paesistico di Agnano-Camaldoli, cioè sono in una zona a protezione integrale. Balzamo fuori di sé racconta anche di aver ricevuto «solo dieci giorni fa una lettera del vicesindaco in cui prometteva che Bagnoli non sarebbe mai stata scelta per il termovalorizzatore». I modelli da seguire a Napoli saranno il termovalorizzatore di Vienna («Lì sorge in mezzo alle case, sottolinea Iervolino) e quello di Brescia (che una delegazione napoletana visiterà il prossimo 4 luglio). Questo sarà il quarto termovalorizzatore della Campania: il primo, in fase di costruzione ad Acerra, dovrebbe essere completato entro il 2008, il secondo e terzo, in fase di avviamento, sono a Santa Maria La Fossa, nel casertano, e a Salerno.