CANTIERI. A causa dei molti lavori fermi, come in piazza Viviani, la carenza di posti auto diventa insostenibile. Allo studio un sistema di navette in attesa della tramvia Il Comune vuole modificare il sistema dei parcheggi offrendo alternative concrete. Come l'ex caserma Confido che con l'intervento del ministro si sblocchino i lavori nei cantieri ENRICO CORSI, ASSESSORE ALLA VIABILITÀ La mancanza di parcheggi è un'autentica croce per sia per i residenti del centro storico che per quanti, per lavoro o diletto frequentano quotidianamente la città. I posti auto sono inferiori in numero rispetto agli stessi residenti del centro, figuriamoci contando quanti arrivano in città ogni giorno per recarsi nei negozi e negli uffici. In mancanza di un servizio pubblico più veloce la città aspetta nuovi parcheggi. PASSALACQUA. «Attendo dall'assessore al Patrimonio, Daniele Polato, il via libera ad utilizzare la caserma Passalacqua», spiega Enrico Corsi, assessore alla Viabilità, «un parcheggio da 800 posti a due passi dal centro e collegato con un bus navetta dovrebbe risolvere parte delle esigenze dei cittadini». E prosegue: «Poi dovremo mettere in piedi le modifiche al sistema dei parcheggi in modo da scoraggiare l'arrivo in centro storico delle auto. Ma per farlo dobbiamo prima dare alternative plausibili». E tra le iniziative che l'amministrazione ha nel cassetto rispetto alle modalità di sosta, c'è l'intenzione di garantire una sorta di franchigia sugli stalli blu, vale a dire, spiega Corsi, «che stiamo pensando di introdurre la gratuità per i primi 15 minuti di sosta per agevolare gli acquisti veloci». Ma non è tutto, l'amministrazione pensa di riservare maggiori posti auto per i residenti e aumentare il prezzo del Verona Park per scoraggiare l'arrivo delle auto dentro le mura. Ipotesi che era stata annunciata anche dall'assessore all'ambiente, Federico Sboarina, nei mesi scorsi come una delle possibilità per disincentivare l'uso dell'auto contribuendo così ad abbassare il livello di inquinamento atmosferico che, soprattutto nei mesi invernali, ammorba la città. CANTIERI BLOCCATI. Ma, ribadisce Corsi, prima è necessario creare dei parcheggi pubblici all'esterno della città e procedere allo sblocco dei cantieri per i garage pertinenziali come quello di piazza Viviani, piazza Arditi e lungadige Capuleti. Cantieri che sono fermi da mesi a causa dei ritrovamenti storici emersi durante gli scavi. E da questo punto di vista, purtroppo, non ci sono grosse novità, ma a palazzo Barbieri e tra i costruttori si cerca di «pensare positivo», confidando nella pressione che il ministro ai Beni e alle attività culturali, Sandro Bondi, intenderà fare sulla sovrintendenza nazionale. «Confido che essendo il direttore della sovrintendenza nazionale sottoposto al ministro Bondi, si possa risolvere la questione dei cantieri nelle prossime settimane». PIAZZA POSTE. In piazza delle Poste, gli scavi per un altro parcheggio pertinenziale, anche questo ad opera della cooperativa Cangrande, ha assunto ormai le proporzioni di una odissea. «La sovrintendenza ci ha indicato il punto preciso dove scavare per vedere se c'è oppure no la strada romana ipotizzata», spiega Campion, «e noi abbiamo già dato incarico a una ditta per fare i lavori tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Poi staremo a vedere». Insomma qualcosa si muove dopo quasi due anni di stop al cantiere. E sempre in piazza Viviani sono cominciati i lavori di scavo, si possono vedere anche dalle finestre al piano terra, per la creazione dei garage sotterranei in funzione del restauro del palazzo delle Poste da parte della ditta Matis di Milano. Scavi che, data la vicinanza con quelli della cooperativa di Campion, potrebbero rivelare altre sorprese.
VERONA - ex caserma Passalacqua, la soluzione alla sosta
Il Comune di Verona sta cercando di risolvere il problema della carenza di posti auto nel centro storico. L'amministrazione vuole modificare il sistema dei parcheggi offrendo alternative concrete, come l'esistenza di un parcheggio da 800 posti a due passi dal centro. Inoltre, si intende introdurre la gratuità per i primi 15 minuti di sosta per gli stalli blu e riservare maggiori posti auto per i residenti. Il Comune vuole anche aumentare il prezzo del Verona Park per scoraggiare l'arrivo delle auto dentro le mura. Tuttavia, prima di poter implementare queste misure, è necessario creare parcheggi pubblici all'esterno della città e sbloccare i cantieri per i garage pertinenziali.
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