«Nuove strade non servono perché spostano solo il problema in un'altra zona del territorio» LUCCA. Sono infuriati. Ce l'hanno con il ministro Altero Matteoli di Alleanza Nazionale e annunciano che faranno valere i propri diritti in tutte le sedi perché non intendono assolutamente accettare l'ipotesi che la prevista nuova viabilità attraversi i paesi da loro abitati. Sul piede di guerra sono i comitati che si oppongono agli assi viari nord-sud ed est-ovest. Gente che vive soprattutto a S. Cassiano e a S. Pietro a Vico, ma anche all'Acquacalda e a Lammari. A loro, il titolare del dicastero delle infrastrutture durante l'assemblea dell'Assoindustriali svoltasi venerdì a Sorbano ha rivolto un messaggio chiaro: «Le strade vanno fatte» e chi non le vuole «se ne deve fare una ragione». Per i cittadini contrari al progetto non è certamente questa la soluzione ai problemi del traffico che paralizza la città e l'estesa periferia. Si deve pensare ad altro, dicono, senza creare ulteriori disagi alla popolazione. «Interi paesi, sia del comune di Lucca che del comune di Capannori, non ci stanno ad essere smembrati da un progetto simile, anche se sembra che i nostri diritti verranno calpestati comunque. Le cosiddette "rumorose minoranze", (anche se non sono tali ma è più comodo farle apparire così) non hanno lo stesso diritto a vivere in salute e tranquillità così come pretendono di fare le "silenziose maggioranze", o presunte tali?» chiedono i comitati. Che aggiungono che la loro non è un'opposizione scettica a risolvere il problema del traffico. «Ma prima di costruire un sistema viario di questa portata perché non si cerca di migliorare le condizioni esistenti o si cercano mezzi alternativi? Sembra che il problema si risolva esclusivamente con la costruzione di una nuova strada, che non risolve il problema del traffico, ma lo canalizza semplicemente in un'altra zona, a pochi chilometri dal centro storico, peraltro sull'unica zona in cui è rimasto un po' di verde. Oltretutto si continua a proporre lo stesso progetto da ormai 20 anni, il medesimo progetto che viene di volta in volta bocciato o giudicato troppo impattante e che viene modificato marginalmente e ripresentato pressoché con lo stesso percorso - affermano i comitati -. Noi non siamo cittadini che viviamo sulla Luna, sappiamo benissimo quali sono i bisogni reali della Piana, ma prima di arrivare a commettere errori irreparabili vediamo se è possibile trovare soluzioni alternative che comportino un minore sacrificio territoriale». Se Lucca soffre del problema inquinamento, sostenbgono i comitati, sembra irrazionale costruire una strada camionabile a grande scorrimento e a pochi chilometri dal centro, così da seppellire definitivamente la Piana sotto le polveri sottili. «Ma evidentemente sono tutte opinioni che non vengono prese nemmeno in considerazione, e ne abbiamo l'ennesima conferma. Questo progetto ci lascia basiti, così come ci lasciano basiti le dichiarazioni che abbiamo appreso dai giornali, che ci dipingono come cittadini di serie B di cui non contano le condizioni, ma che devono subire, volenti o nolenti, questo progetto. Non siamo disposti a vendere la nostra salute, il nostro territorio e la nostra tranquillità, e faremo valere i nostri diritti in tutti i modi possibili, perché sono gli stessi di qualunque altro cittadino».
LUCCHESIA. Gli assi viari uccideranno i paesi. I comitati del no sono sul piede di guerra: Matteoli sbaglia
I comitati che si oppongono al progetto di costruzione di nuove strade attraverso i paesi di S. Cassiano, S. Pietro a Vico, Acquacalda e Lammari, hanno espresso la loro opposizione al progetto e hanno affermato che non intendono accettare l'ipotesi che la strada venga costruita attraverso i loro territori. Il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, ha affermato che le strade vanno fatte e che chi non le vuole deve trovare un'altra ragione. I comitati hanno risposto che il progetto non risolve il problema del traffico e che si sta creando un problema di inquinamento.
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