Appello di Diana Bracco. Adamo: "Uno spettacolo vergognoso" Sulla guerra tra Comune e Regione per i poteri sullExpo 2015 arriva il monito di Assolombarda. Alla vigilia dellassemblea annuale degli industriali della provincia, dallassociazione di via Pantano trapela lindiscrezione che la presidente Diana Bracco, domani nella sua relazione, oltre a chiedere al governo garanzie sulla realizzazione delle infrastrutture, lancerà un forte invito alla collaborazione tra tutte le istituzioni per lorganizzazione dellEsposizione. Non a caso, questanno lassemblea si svolgerà per la prima volta non nellauditorium di via Pantano, ma nel centro congressi Stella polare del nuovo polo fieristico di Pero-Rho. «Una scelta - spiega Assolombarda - che simboleggia la vittoria di Milano per lassegnazione dellExpo, grazie alla quale oggi la città guarda al futuro con più ottimismo e nuova fiducia. Una vittoria per cui Assolombarda sin dallinizio si è impegnata a fondo, perché convinta che lExpo sia un grande progetto bandiera, con un ruolo di acceleratore dei piani infrastrutturali, urbanistici, economici, culturali e sociali di Milano e unopportunità straordinaria per attrarre investimenti e far conoscere il made in Italy in ogni continente». Sul palco saranno ospitati insieme il governatore Roberto Formigoni, il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Filippo Penati, che ascolteranno la relazione di Diana Bracco e lintervento della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia davanti al ministro dellEconomia Giulio Tremonti e a quello alle Infrastrutture Altero Matteoli. Un appuntamento che arriva nel pieno della polemica tra il sindaco Moratti e il governatore Formigoni sul testo del decreto approvato dal governo, ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che stabilisce le cifre stanziate e nomina il commissario straordinario per lattività preparatoria urgente. Il Pirellone conferma di non avere ancora notizie sul decreto. Palazzo Marino sostiene che il decreto cè e invita a lavorare sui progetti. «Quello pubblicato dai giornali - precisa lassessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo - è il testo entrato nel Consiglio dei ministri, ma nessuno conosce quello uscito. Non cè dubbio che lorganizzazione di tutto il sistema di accessibilità al quale la Regione sta lavorando da tempo deve avere voce nella governance». Polemica la senatrice del Pd Marilena Adamo: «Smettiamola con questo spettacolo vergognoso. Sbaglia la Moratti a pensare di avere i poteri di commissario anche sulle infrastrutture stabilite dal Tavolo Milano, ma anche Formigoni che vuole inventarsi un nuovo tavolo regionale». (a. m.)