«Servono due nuove torri all'interno del Ruggi e la Regione dovrà darci subito almeno 150 milioni»: Vincenzo De Luca non cede alle semplici celebrazioni ma guarda avanti. Forse il sindaco ha messo da parte l'idea di costruire un nuovo grande ospedale, perciò punta su quello esistente annunciando che è già pronta la conferenza di servizi per approvare le varianti urbanistiche «necessarie a intercettare una quota importante di edilizia sanitaria». De Luca punta l'indice sulla Regione: «Servono i soldi, subito». Non dimentica, il sindaco. E rivendica il merito di una battaglia vinta: «Ci sono stati tanti ostacoli da tutti i livelli politici che abbiamo superato grazie alla collaborazione tra enti. In ultimo siamo riusciti ad evitare la beffa del trasferimento della facoltà di Medicina e, siccome non ho fiducia nelle istituzioni con cui siamo costretti a dialogare, voglio ribadirlo: la Facoltà di Medicina significa solo Salerno e Ruggi D'Aragona». Infine una raccomandazione rivolta esplicitamente al manager Attilio Bianche e al rettore Raimondo Pasquino: «Questa Facoltà è una grande sfida che possiamo vincere solo se puntiamo all'eccellenza delle qualità professionali, quindi o decidiamo di prendere il meglio o non ci sarà storia. Voi dovete avere il coraggio di resistere a pressioni esterne, non dovete accettare che baroni universitari di altri luoghi mettano le mani su Salerno mandando qui gli scarti di altre Università». f.s.