Stretta collaborazione fra Governo, enti locali, Comuni e Regioni per programmare le politiche culturali, a cominciare proprio dalla musica lirica, «di cui l'Arena di Verona è palcoscenico di respiro internazionale». Parole e promesse del ministro dei Beni e le attività culturali Sandro Bondi, ieri sera in città per assistere alla prima dell'Aida, dopo aver partecipato al ricevimento alla Trattoria di Giovanni Rana, sul Liston, accompagnato dal sindaco Flavio Tosi. Ed è proprio con lui, presenti i sottosegretari Francesco Giro (beni culturali), Aldo Brancher (presidenza del Consiglio) e Francesca Martini (welfare) che Bondi ha trattato problemi e prospettive per la Fondazione lirica scaligera, che non naviga in acque tranquille dal punto di vista finanziario, con un buco di 20 milioni di euro e un piano di risanamento che deve decollare. Bondi ha reso noto, fra l'altro, che giovedì incontrerà il presidente della Regione, Giancarlo Galan. Ministro Bondi, perché a Verona? Sono venuto qui per l'Aida e per incontrare il sindaco Tosi. Ho un ottimo rapporto con Verona e con il sindaco ho esaminato tutti i problemi dell'arte, in generale, e anche della lirica. Questa sarà la sua modalità di operare? Sì, e spero che questo mio esempio ispiri in futuro anche il lavoro dei sovrintendenti, che devono essere custodi sì del nostro patrimonio storico e culturale, ma anche aperti allo spirito di collaborazione con sindaci ed enti locali. Si parla di una piano di riorganizzazione delle fondazioni liriche che lascerebbe l'Arena di Verona in seconda linea rispetto ad altri teatri. È così? Di questo preferisco non parlare. Quali prospettive ci sono per l'Arena? Con il sindaco Tosi abbiamo preso in esame anche la possibilità di concordare con il Comune nuove modalità e tempistiche di utilizzo dell'anfiteatro romano, anche per poter usufruire di un maggior numero di serate di spettacolo in Arena. Lei ha mediato fra Verona e il museo Louvre per fare in modo che continui il rapporto fra le due realtà, anche dopo la mancata mostra organizzata da Marco Goldin. Che programmi ci sono? Con il sindaco Tosi incontreremo a Roma il direttore del Louvre, il quale mi ha già anticipato che intende promuovere progetti con il Comune di Verona e con altri musei italiani. Una buona base di partenza.