BENI AMBIENTALI E TURISMO In un anno al cratere centocinquantamila visitatori La sera nei weekend l'area offrirà anche spettacoli Pozzuoli. Centocinquantamila visitatori l'anno. In massima parte turisti e studenti. Ma la Solfatara da quest'anno apre anche alle famiglie, affiancando un parco al cratere conosciuto in tutto il mondo per le fumarole, la fangaia e ora i batteri «estremofili» (che vivono in ambienti estremi, in questo caso ad altissime temperature, preclusi alla gran parte degli organismi superiori). Trentatre ettari di verde, un'oasi in mezzo al caos quotidiano. Accanto ai vulcanetti di fango e pareti rocciose e fumanti c'è una folta vegetazione (macchia mediterranea con ginestra, mirto, erica, e poi lecci querce eucalipti e acacie), con ristorante, bar e parco giochi per i più piccoli. E poi una sala congressi da cento posti, ricavata in un edificio di archeologia industriale, dove nel '900 si lavorava il «bianchetto» (preso dalla caldera e usato come mastice e stucco a Napoli nei secoli scorsi). E l'intenzione, in un futuro molto vicino, di aprire a concerti e happening teatrali e culturali per sfruttare un palcoscenico naturale e unico al mondo (basta ricordare «47 morto che parla», con il grande Totò, primo di tanti film d'autore girati nel vulcano flegreo). L'ambizione - le potenzialità ci sono - è quello di diventare un punto di riferimento per le famiglie napoletane e puteolane. Nel weekend, ma anche di sera, quando la Solfatara si aprirà al mondo dello spettacolo. È un unicum che presto potrebbe entrare anche nel patrimonio Unesco, insieme con il vicino Rione Terra (che dovrebbe riaprire a fine giugno i propri percorsi archeologici), alla posillipina Gaiola e al parco sommerso di Baia. «La Solfatara è un vanto per tutta Pozzuoli e una perla nella perla dei Campi Flegrei da inserire nei percorsi archeologici e ambientali che il Comune intende realizzare, visto che rappresenta una delle realtà che funziona bene e vive di turismo in proprio», spiega il sindaco Pasquale Giacobbe che parla del primo passo reale da parte dell'amministrazione: «Nella zona realizzeremo un parcheggio per i bus». Di modo che i turisti possano fare un unico percorso pedonale dalla Solfatara al Rione Terra, passando per l'Anfiteatro.
CAMPANIA - Pozzuoli. Solfatara apre anche alle famiglie
La Solfatara, un cratere vulcanico nel comune di Pozzuoli, ha registrato centocinquantamila visitatori in un anno. La zona è stata aperta alle famiglie, con un parco al cratere che include fumarole, fangaia e batteri estremofili. Il parco copre 33 ettari di verde e offre ristoranti, bar e un parco giochi per i bambini. La zona ha anche una sala congressi e intende aprire a concerti e happening culturali. La Solfatara potrebbe entrare nel patrimonio Unesco e sarà inserita nei percorsi archeologici e ambientali del comune. Il sindaco di Pozzuoli ha annunciato la realizzazione di un parcheggio per i bus nella zona per facilitare il percorso pedonale per i turisti.
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