Arlecchino, cedimenti e infiltrazioni Sopralluogo dei tecnici, ordinanza di sgombero anche per il bar Niente appartamenti: si pensa a un project per realizzare uffici ad uso turistico LIDO. L'Arlecchino è inagibile e il sindaco ne ha ordinato lo sgombero e la chiusura. Lesioni strutturali, cedimenti, infiltrazioni d'acqua e il piano seminterrato invaso da acqua putrida e maleodorante, presenza di amianto sul tetto: è quasi un bollettino di guerra quello stilato dall'ingegner Claudio Castellacci. Il dirigente, l'11 aprile, ha eseguito un sopralluogo dell'immobile di proprietà comunale, il primo che si incontra sul lungomare proveniendo da Pietrasanta. Non un bel biglietto da visita nonostante gli sforzi per renderlo accettabile, almeno al piano terra, dai gestori del bar. Che dovranno presto chiudere. L'ordinanza di sgombero, notificata alcuni giorni fa, alle società Arlecchino e Delfino, è imperativa anche se ci sono comunque tempi tecnici. Il degrado dell'Arlecchino è sotto gli occhi di tutti da tempo. E vista la gravità della situazione strutturale e igienico sanitario dell'immobile è difficile pensare ad un intervento da poco. Più facile una sua completa demolizione e ricostruzione. Il Comune è pronto a mettere un po' di milioni per l'investimento o metterà in vendita l'immobile? «Vendere? Noi non vendiamo, se mai compriamo», assicura il sindaco Giampaolo Bertola che in un recente passato ha sempre indicato nella strada del project financing, dopo la prima esperienza con il pontile e i due parcheggi sotterranei, il percorso giusto per recuperare un immobile importante ma senza sacrificare al contempo le casse comunali. E questa gatta da pelare dell'inagibilità della struttura forse contribuirà ad accelerare i tempi. Intanto la ristrutturazione dell'immobile dell'Arlecchino è stata inserita, con una variante, nel piano triennale delle opere pubbliche con accanto un investimento di quasi 10 milioni di euro. Investimento che difficilmente, appunto, il Comune farà con le proprie casse. Si prepara la strada per il project, per l'apporto dei privati. Che tipo di progetto e di futuro per l'immobile? Difficile dirlo. Saranno le proposte dei privati a deciderlo. Anche se ci sono dei vincoli. L'attuale regolamento urbanistico consente per l'Arlecchino il rialzamento di un piano. Che non è poca cosa visto che il volume dell'edificio è notevole. E l'amministrazione comunale vorrebbe poi conservare un uso uffici (quelli per il porto spiaggia e le associazioni ad esempio) e servizi turistici (si parla di un ristirante sull'attico) la destinazione dell'edificio. Al momento non si parla di appartamenti. Niente grande Vela, insomma: ricordate il progetto del grattacielo a forma di vela, appunto, pensato durante la prima amministrazione Bertola e poi accantonato, un po' per le proteste un po', soprattutto, perché non compatibile con il piano regolatore? L'Arlecchino resterà una struttura di carattere turistico. Probabilmente il privato avrà in gestione la struttura per trenta anni in cambio della completa ristrutturazione oppure di un congruo investimento in lavori pubblici necessari per continuare il piano di riqualificazione di Lido. Non dimentichiamo (altro project, forse) che l'amministrazione ha sempre in serbo il rifacimento delle piazze lidesi e la strada dei parcheggi sotterranei potrebbe essere percorsa di nuovo e a breve termine. Già, i tempi. Il problema del project è legato a un emendamento dell'attuale legge che ripristini, in sostanza, il diritto di opzione per il promotore del progetto al momento dell'appalto finale. E' probabile però che già in autunno si arrivi a sbloccare la situazione; lì - pare di capire - Camaiore sarà pronta di nuovo a dare spazio a questo strumento.
TOSCANA, URBANISTICA: Verso la demolizione dell'immobile
Il Comune di Lido ha ordinato lo sgombero dell'Arlecchino, un edificio inagibile e danneggiato, a causa di cedimenti, infiltrazioni e amianto sul tetto. L'immobile è stato notificato alle società Arlecchino e Delfino, che devono eseguire i lavori entro tempi tecnici. Il Comune ha già inserito la ristrutturazione dell'Arlecchino nel piano triennale delle opere pubbliche, con un investimento di quasi 10 milioni di euro. Tuttavia, si pensa a un project per realizzare uffici ad uso turistico, con l'apporto dei privati.
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