Per suggellare, con un'ampia intesa, gli storici legami tra le due realtà culturali e «stabilire una cooperazione bilaterale più ampia tra le istituzioni archivistiche e culturali di entrambi gli ambiti territoriali e promuovere la conoscenza della nostra storia comune». Sono alcuni degli obiettivi di un documento che oggi alle ore 17, nella sede dell'Archivio di Stato di Napoli, sarà siglato dal ministro della Cultura spagnolo, César Antonio Molina Sànchez, e dalla direttrice dell'Archivio Maria Rosaria de Divitiis, su delega del ministro per i Beni e le attività culturali. «Un passo importante» commenta de Divitiis «che rientra pienamente nelle finalità culturali perseguite dall'Archivio napoletano, dove sono custodite notevoli testimonianze sulla storia dei rapporti tra Spagna e Regno di Napoli dal periodo aragonese alla fine dell'età moderna». Non a caso, per l'occasione sarà allestita anche una piccola mostra documentaria che esporrà, tra l'altro, due pergamene di età aragonese (1442-1503) che documentano un privilegio solenne di Alfonso d'Aragona e del figlio Ferrante; la nomina manoscritta di Íñigo Vélez de Guevara, conte d'Oñate e di Villamediana, a Vicerè di Spagna in un manoscritto della Corte spagnola: e ancora, il testamento del condottiero Fernando Cortés, conquistatore nel 1519 del Messico, accanto a una velenosa relazione anonima antispagnola redatta nel primo Settecento in pieno viceregno austriaco, e a una bella veduta settecentesca dal mare di Barcellona. La firma dell'accordo consolida anche i fecondi rapporti di scambio con l'Istituto spagnolo Cervantes, diretto da José Vicente Quirante, che nei mesi scorsi ha portato a Napoli i direttori di due importanti punti di riferimento per gli storici del Regno di Napoli: Carlos Lopez, guida dell'Archivio della Corona d'Aragona, e José Luis Rodriguez de Diego, dell'Archivio di Simancas. «La speranza - conclude de Divitiis - è che questa intesa istituzionale intensifichi gli scambi tra preziosi fondi documentari, professionisti e tecnici di archivio promuovendo metodologie digitali per il trattamento archivistico dei nuclei documentari e l'organizzazione di incontri, mostre, pubblicazioni e iniziative di studio e aggiornamento».
CAMPANIA - accordo fra il ministero della Cultura di Spagna e l'Archivio di Stato di Napoli.
Il ministro della Cultura spagnolo, César Antonio Molina Sànchez, e la direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli, Maria Rosaria de Divitiis, firmeranno un documento che promuove la cooperazione tra le istituzioni archivistiche e culturali di Spagna e Regno di Napoli. L'accordo mira a stabilire legami culturali e promuovere la conoscenza della storia comune tra i due paesi. L'Archivio di Stato di Napoli ospiterà una mostra documentaria con documenti storici, tra cui pergamene e manoscritti, e si svolgeranno incontri e iniziative di studio. La firma dell'accordo consolida i rapporti di scambio con l'Istituto spagnolo Cervantes, che ha portato a Napoli esperti di archivio.
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