L'amore per l'arte, la natura, il paesaggio: amore che nasce dalla conoscenza, e conoscenza che genera rispetto. Fu intorno a quest'idea, di matrice colta e tardo settecentesca, che naque - quasi trent'anni fa - l'impegno del Fai, Fondo Ambiente Italiano: un'istituzione di volontari impegnata nella tutela, promozione e conservazione delle bellezze del Paese. Presidente nazionale e anima del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, che nel 1975 fondò questa sua creatura nata da un' idea di Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto Croce, e che contava su un precedente illustre: quello del National Trust Inglese fondato nel 1895, il cui patrimonio vanta oggi oltre duemila beni fra castelli, ville, dimore, parchi e tratti costieri. Era dunque il 28 aprile 1975, quando la signora Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmarono l'atto costitutivo e lo statuto del Fai. Una realtà nata dall'entusiasmo di pochi, che oggi vanta 50 mila aderenti divisi in delegazioni regionali e locali, oltre a un vasto patrimonio, dai castelli ad aree costiere, frutto di acquisti e donazioni. Presidente del Fai Lazio (6.000 aderenti, di cui 5.500 nella capitale), Vittorio Ripa di Meana. Capo delegazione di Roma (ve ne sono anche a Latina e, ultima nata, a Viterbo) è invece Caterina Curti. Un lungo cammino dunque, che negli anni si è trasformato in una missione tanto appassionante quanto difficile nel Paese dei tanti abusivismi e relativi condoni. Alla politica di acquisizione o gestione di beni (il primo e più recente, nel Lazio, quello della splendida Villa Gregoriana a Tivoli), il Fai affianca da sempre un fitto programma di attività: visite, convegni, letture, viaggi, il tutto improntato ai suoi principi ispiratori. Celebri le «giornate di primavera» (prossima edizione il 20 e 21 marzo), quando, grazie all'impegno dei volontari, l'associazione permette a migliaia di visitatori di ammirare luoghi normalmente chiusi al pubblico o addirittura mai aperti. Quest'anno, tra le proposte a Roma, un'eccezionale visita all'antica zecca di Stato all1 Esquilino (laboratori compresi), luogo tanto inaccessibile quanto affascinante e in gran parte conservato anche negli arredi interni. Tra gli impegni del Fai Roma da segnalare, ancora, la fitta serie di iniziative rivolte al mondo della scuola: la seconda edizione del concorso «La scoperta di un mondo prezioso» (consegna entro il 10 aprile), con visita a un museo che esce dagli schemi di un museo tradizionale e successiva elaborazione in classe. O la serie di visite guidate racchiuse nel progetto «Che fai in un museo». Gli studenti delle superiori possono inoltre partecipare ad «Apprendisti Ciceroni», programma che li coinvolge come guide per le giornate di primavera. Ai bimbi dai sette agli undici anni è infine riservato il progetto «Lespertario», con una guida specializzata in percorsi-giochi. Tra gli altri appuntamenti del Fai nazionale, da segnalare inoltre, il 23 gennaio (Complesso monumentale di Santo Spirito in Sas-sia), il convegno «Conservazione e partecipazione», aperto a tutti, aderenti e non, alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (partecipano, tra gli altri, Giuliano Urbani e Walter Veltroni). E ancora dal 19 febbraio un ciclo di quattro lezioni sulla capitale e il suo territorio; e il 24 e 25 aprile la mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna sugli esemplari più belli di peonie (vere o dipinte). I primi trent'anni della Fondazione Il Fai è una Fondazione, creata quasi trent'anni fa, senza scopo di lucro che si occupa della tutela e della salvaguardia del patrimonio artistico e del paesaggio. Oltre all'impegno per l'educazione, tra i suoi obiettivi c'è quello di recuperare, custodire e aprire al pubblico castelli, ville, monasteri, giardini e aree naturali di cui è ricca l'Italia. Il Fai a Roma si trova in via delle Botteghe Oscure 32, tel. 06.6879376. Sui siti internet (www.fondoambiente.it e www.failazio.it) sono disponibili le molte modalità di adesione (socio ordinario annuale 35 euro, formula giovani a 15 euro).