Lassessore Ghera: stop anche ai lavori sulla Togliatti I conti del Comune E Corsini "taglia" anche il Piano regolatore: "Più attenzione alle periferie" Via al progetto per il potenziamento della Prati Fiscali-Olimpica La tangenziale est non verrà più abbattuta, con buona pace dei comitati di quartiere e dei cittadini che da anni lamentano livelli intollerabili di inquinamento acustico e ambientale. E non verrà neanche realizzato il corridoio della mobilità sulla Palmiro Togliatti, che avrebbe consentito di velocizzare il trasporto pubblico in una delle aree più congestionate di Roma. Sono solo due dei progetti già avviati dalla passata amministrazione, che la nuova ha deciso di eliminare perché «non strategici». Così gettando via centinaia di milioni di euro stanziati o già pagati per avviare i lavori. Che in caso di vittoria il candidato sindaco Gianni Alemanno avrebbe cancellato molti cantieri avviati dal centrosinistra era scritto nel suo programma elettorale: un documento pieno di grandi opere, dal secondo anello sul Gra al Casinò da costruire a Ostia, che avrebbero soppiantato le scelte della giunta Veltroni. Ed ecco che, a circa un mese dallinsediamento, evocare il buco di bilancio denunciato in consiglio comunale fornisce agli assessori di centrodestra lalibi perfetto per azzerare la precedente visione della città. Si parte dallabbattimento della tangenziale est che, già programmata, non si farà più. «Soldi per procedere non ci sono e ne servono molti» spiega il responsabile dei Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera. Perciò la prevista demolizione del tratto più invasivo per lambiente, quello che da via Prenestina arriva sino a San Lorenzo passando per viale Castrense, in alcuni punti sfiorando letteralmente balconi e finestre, è stata depennata dallelenco dei lavori. «La progettazione, costata 2 milioni e 300mila euro è stata avviata», ammette lassessore, «ma lintera opera impegnerebbe circa 300 milioni. Soldi che non sono disponibili». Il progetto di abbattimento, contenuto in un protocollo tra il Campidoglio e il Gruppo Ferrovie dello Stato, prevedeva lo smantellamento entro il 2011. «Visti i conti del Comune, basta sprechi: solo opere strategiche per la città», prosegue Ghera. Facendo capire con chiarezza che quelle progettate fino a quattro mesi fa sono abbastanza inutili: «Cè un insieme di opere in stato non avanzato per 231 milioni di euro» rivela, «che potrebbero non vedere mai la luce a causa del buco di bilancio che obbliga tutti i dipartimenti a tirare la cinghia, dunque bisognerà concentrarsi su alcuni interventi necessari». Come è presto detto. «Lidea è quella di definanziare le opere minori per realizzarne poche, quattro o cinque, ma importanti, in ogni quadrante della città. Si devono concentrare le risorse». E fa un esempio: «Il potenziamento della Prati Fiscali-Olimpica è finanziato con 43 milioni, per portarla a termine ne servono altri 30. Li recupereremo tagliando altro». Stessi concetti dallassessore ai Trasporti. «I progetti, anche quelli in corso, sui corridoi della mobilità vanno rivisti» afferma Sergio Marchi. «Abbiamo pochi soldi, non devono essere sprecati, soprattutto per opere non condivise dai cittadini. Da lì, considerate le magre risorse, potremmo ricavare soldi per altre opere più importanti». Anche lui ha stilato la sua personale classifica: «Ad esempio ho chiesto di fermare i lavori del corridoio sulla Palmiro Togliatti. Lavori quasi ultimati ma che i cittadini chiedono di rivedere». Tre le tabelle di marcia sui quali il Campidoglio si sta muovendo: «La prima riguarda i lavori in fase avanzata, la seconda le opere co-finanziate, la terza è quella delle opere finanziate direttamente dal Comune, e sono quelle che soffriranno di più, a causa della mancanza di fondi. Si realizzeranno solo quelle che sarà possibile». E ce nè anche per il piano regolatore approvato dalla vecchia giunta. «Il Nuovo Piano Regolatore di Roma sarà, in linea di massima, attuato ma, considerato il buco di bilancio, le priorità andranno alla riqualificazione delle periferie e alle grandi trasformazioni» spiega lassessore allurbanistica Marco Corsini, «manderemo avanti quelle che possono partire prima».
ROMA - Grandi opere, il dietrofront "Resta la Tangenziale Est"
Il nuovo governo di Roma ha deciso di eliminare due progetti di grandi opere, il potenziamento della Prati Fiscali-Olimpica e il corridoio della mobilità sulla Palmiro Togliatti, a causa del buco di bilancio. Il progetto di abbattimento della tangenziale est è stato depennato dall'elenco dei lavori. Lassessore Ghera spiega che le opere non strategiche sono state eliminate per concentrarsi su poche opere importanti in ogni quadrante della città. Il potenziamento della Prati Fiscali-Olimpica richiede altri 30 milioni di euro, che potrebbero essere recuperati tagliando altre opere. I progetti sui corridoi della mobilità vanno rivisti a causa della mancanza di fondi.
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