Chi ha visto il progetto dei Della Valle lo definisce da "rimanere a bocca aperta" «Un impianto da rimanere a bocca aperta». Così descrive, chi lo ha visto, il progetto del nuovo stadio che i Della Valle presenteranno entro la metà di luglio. Per il momento non trapela niente. Si sa soltanto che il progetto è stato elaborato da un grande architetto internazionale e che lo stadio è solo una parte del progetto, non «il» progetto. Oltre al campo di gioco, infatti, sono previste una serie di infrastrutture che trasformeranno larea in una sorta di cittadella viola. Infatti per la realizzazione del nuovo progetto, quello annunciato da Diego Della Valle alla fine dellanno scorso, ci vuole un terreno di circa 80-100 ettari. Unarea enorme se si pensa che per un «semplice» stadio può bastare meno della metà. Quindi il progetto che sarà presentato dai Della Valle trasformerà in modo netto un pezzo di città. Unoperazione da oltre 150 milioni di euro per la cui realizzazione serviranno dai sette ai dieci anni. Al momento lunica area utilizzabile sarebbe quella di Castello («Larea dellOsmannoro è troppo piccola» ha detto Mencucci), ma sarà Palazzo Vecchio a decidere dove, eventualmente, costruire il nuovo stadio. I Della Valle non hanno preferenze, né preclusioni. Loro, fanno sapere, sono pronti a fare un investimento importante, il resto dovranno farlo la politica e le forze imprenditoriali della città, sempre che ci sia qualcuno disposto a investire in questa operazione. Solo che il progetto da 80 ettari che hanno in tasca i Della Valle a Palazzo Vecchio nessuno se laspettava. Al massimo si pensava che il nuovo impianto potesse occupare 20 ettari. Magari 25, nel caso si fosse largheggiato. Adesso un progetto da 80 ettari rischia di mandare tutto allaria. Di cancellare lintero progetto Castello, così come disegnato e sottoscritto da Comune e Fondiaria-Sai: per trovare il terreno richiesto dal progetto dei Della Valle occorrerebbe cancellare lintero parco previsto a Castello, che sulla carta ammonta proprio a 80 ettari. Che cosa direbbe la sinistra della maggioranza di governo che già si era detta contraria a rinunciare a soli 20 ettari di parco? Ma cè un altro rebus. Così comè stato disegnato, il parco si sviluppa come un «serpentone» nellarea di Castello: va da ovest a est, lungo tutto il confine con lattuale pista aeroportuale. Gli 80 ettari sono una striscia sottile e lunga lunga, quando invece il nuovo impianto immaginato dai Della Valle richiede non una striscia ma una area compatta. Un quadratone di terreno di quasi dieci ettari di lato. Tradotto, significherebbe prendere lattuale progetto e gettarlo nel cestino. Significherebbe che, per far posto al futuro stadio, il quartiere immaginato al di là del viale XI Agosto dovrebbe essere interamente ridisegnato. E, ovviamente, prima di mettere mano alle carte, dovrebbe essere ricontrattato con il patron di Fondiaria-Sai Salvatore Ligresti. Detta così, potrebbe sembrare una cosa da poco. Considerato però che, per arrivare al disegno attuale di Castello, la classe politica della città, tra stop e ribaltoni, ha impiegato 25 anni, cioè un quarto di secolo, è difficile pronosticare che per mettere a punto le nuove mappe urbanistiche siano sufficienti un pungo di mesi. Cè da ricollocare il previsto palazzo della Regione, cè da capire cosa intende fare la Provincia del nuovo palazzo degli uffici. E cè soprattutto da modificare le previsioni edilizie di Ligresti: i circa 30 ettari di abitazioni ed uffici che Fondiaria-Sai conta di costruire e vendere poi sul mercato. In linea di principio, il cavalier Ligresti ha già fatto sapere che lidea dello stadio gli piace eccome. Il nuovo campo di calcio della Fiorentina circondato da una vera e propria «città viola» comporterebbe una sicura valorizzazione degli insediamenti edilizi: quello che prima poteva essere venduto a 10, con lo stadio potrebbe essere venduto a 20. Ma neppure Ligresti si aspettava che le ambizioni dei Della Valle fossero così grandi. E nessuno sa come reagirà Fondiaria-Sai se Palazzo Vecchio le chiedesse di modificare e ridurre le volumetrie fin qui previste per far posto al nuovo stadio. Nessuno può escludere il rischio che la nascita di una nuova Castello comprensiva dello stadio si perda nelle nebbie del dibattito politico e della trattativa con Ligresti. Si può forse trovare una strada mediana tra gli interessi immobiliari di Ligresti, il bene pubblico rappresentato da Palazzo Vecchio e gli interessi imprenditoriali dei Della Valle. Chissà, tutto diventa possibile, in teoria, quando si parla di Castello. (g.c. e m.v.)
TOSCANA - FIRENZE: "Per limpianto servono 100 ettari"
Il progetto dei Della Valle prevede la costruzione di un impianto da calcio con una superficie di circa 80-100 ettari. Il progetto è stato elaborato da un grande architetto internazionale e include non solo il campo di gioco, ma anche infrastrutture che trasformeranno l'area in una sorta di cittadella viola. Il progetto richiede un terreno di circa 80-100 ettari, che è più di quanto previsto per un semplice stadio. Il progetto è stato annunciato da Diego Della Valle alla fine dell'anno scorso e prevede un investimento di oltre 150 milioni di euro, con una durata di costruzione di sette a dieci anni. Il progetto è stato presentato ai politici della città, ma non è chiaro se sarà approvato.
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