Doppia convenzione e strutture a nord ovest, Formigli frena: pausa di riflessione "Per quellopera serve una variante e non si può eliminare completamente il parco" Il megastadio nuovo a Castello al posto del parco da ottanta ettari (vedi il pezzo sotto)? Secondo il capogruppo del Pd in Comune Alberto Formigli, è unipotesi tuttaltro che scontata. «Bisogna avere il coraggio di rimetter mani a tutto il disegno urbanistico dellarea, non è una cosa semplice», ammette. E la doppia convenzione per il rinnovo del Franchi? Da settimane il gruppo del Pd discute e si arrabbia con lassessore Eugenio Giani per la bozza finora conosciuta, quella partorita dagli uffici comunali, e giudicata troppo benevola con i Della Valle. Ma ora che è la Fiorentina ad alzare il tiro e ad avanzare pretese ancora più estreme rispetto alla bozza-Giani, cosha da dire il Pd? «Ne parleremo», si limitano a ribattere Formigli e Nardella, aggiungendo che serve «una pausa di riflessione per capire cosa fare». Il quadro è difficile. Non cè più da rapportarsi solo ad un assessore che «sembra volere trattare per conto suo», come si dice nelle stanze del gruppo di Palazzo Vecchio. A Giani, lassessore allo sport, si può anche dire di no. Ma si può dire no alla Fiorentina che chiede un rinnovo della convenzione sul Franchi a 12 anni più 12 e promette di fare investimenti da 5 milioni di euro per rimodernarlo e 2 milioni per i "campini"? E questo linterrogativo a cui il Pd non sa ancora rispondere. Se si negasse il rinnovo di quella convenzione con le condizioni poste dalla società viola, ci sarebbe il rischio di dover metter mani al bilancio comunale per fare gli investimenti sul Franchi e i campini, visto che difficilmente i Della Valle si impegnerebbero a portarli avanti. Anche su Castello i giochi si complicano: «Per farci uno stadio serve una variante urbanistica, anche se il terreno del parco è nostro si deve rivedere tutto. E poi non si può eliminare completamente il parco. Prima di decidere, occorre avere in mano uno studio di fattibilità sullo stadio che ci dica quanto sarà grande e di che area avrà bisogno», pensa Formigli. Ma è proprio la società viola a vedere in Castello «lunica area nel Comune di Firenze sufficientemente grande ad ospitare lidea di stadio dei Della Valle». Intanto sulla convenzione da rinnovare tra poche settimane, la prima sconfitta il Pd lha già incassata: «Non ci prenderemo mai un impegno a realizzare il nuovo stadio mettendolo per iscritto nella convenzione di cui stiamo discutendo. Niente vincoli. Stadio nuovo e stadio Franchi sono due questioni da tenere staccate», ha avvertito ieri lad viola Mencucci. Giusto il contrario di quello che per settimane aveva chiesto il Pd di Palazzo Vecchio come pure Forza Italia. E qualcuno nel Pd già cambia rotta: «Questa convenzione ci andrà bene se la Fiorentina ci farà avere a breve almeno un piano finanziario degli investimenti sul Franchi». Come dire: persa una battaglia, vediamo di condurre al meglio la prossima.