Italia Nostra lo aveva detto e ieri mattina lo ha ripetuto. Che a Perugia le opere pubbliche sono programmate e realizzate più nell'interesse dei costruttori che per le reali esigenze della città. A dirlo durante una conferenza stampa è il presidente di Italia Nostra Urbano Barelli. "Da anni segnaliamo che gli appalti li progettano o li vincono sempre i soliti noti. In questi anni di aspro dibattito, Italia Nostra, insieme alle altre associazioni e comitati, ha lamentato lo strapotere del "partito del mattone" ed il danno che tale partito stava arrecando a tutta la città, al suo territorio, alla sua qualità della vita ed alla sua economia più sana. Abbiamo invocato più volte - tuona Barelli - un diverso modello di sviluppo fatto più di creatività ed informatica che di cemento e mattoni, più di parchi pubblici che di cave, più di turismo ed agricoltura di qualità che di distruzione di territorio e paesaggio, più di recupero delle periferie che di nuova edificazione, più di centri culturali che di centri commerciali. Siamo rimasti inascoltati da un'amministrazione comunale che in modo arrogante ha evitato ogni confronto pubblico sui vari temi, in particolare sul progetto del Mercato coperto. Come è accaduto in passato in Italia e a Terni, è solo per l'intervento della Procura della Repubblica che oggi si scopre una realtà fatta di malaffare ed appalti truccati, mentre la politica, pur consapevole, non ha trovato gli anticorpi al proprio interno per fare pulizia prima che si arrivasse a commettere e scoprire i gravi reati che sono contestati al "comitato d'affari". La conferenza stampa è stata l'occasione per parlare del nuovo disegno di legge sui centri storici. "un regalo ai costruttori - dice ancora Barelli - . Lunedì prossimo, la Seconda commissione consiliare del Consiglio regionale dovrebbe approvare il disegno di legge regionale sui centri storici che poi passerà al Consiglio regionale. Il disegno di legge è arrivato, nella sua ultima stesura conosciuta, a ben trenta articoli che sono stati unanimemente giudicati troppi e troppo complicati da capire, sia da parte di alcuni assessori all'urbanistica che da parte di ingegneri ed architetti. Nel testo non viene mai usato il termine "tutela" o "salvaguardia", mentre è previsto un premio di cubatura per chi costruisce o ristruttura nel centro storico, a condizione che la superficie sulla quale si realizzano gli interventi sia superiore a 500 mq o di 1.000 mq per i centri più grandi. In una parola è un regalo ai costruttori". Del disegno di legge si parlerà nel convegno del 23 giugno in programma a Perugia dalle 16, alla sala delle Adunanze della facoltà di Lettere e Filosofia
PERUGIA - "Opere pubbliche programmate e controllate".
Il presidente di Italia Nostra, Urbano Barelli, ha affermato che le opere pubbliche a Perugia sono programmate e realizzate più per l'interesse dei costruttori che per le esigenze della città. Ha criticato l'amministrazione comunale per aver evitato confronti pubblici sui progetti e ha accusato il "partito del mattone" di aver danneggiato la città. Barelli ha anche criticato il disegno di legge sui centri storici, che prevede un premio per chi costruisce o ristruttura nel centro storico, a condizione che la superficie sia superiore a 500 mq o 1.000 mq. Il disegno di legge è stato definito "un regalo ai costruttori".
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